Stretta sui controlli anti-assembramenti

7 Febbraio 2021

Covid: direttiva del sindaco alla polizia locale, vigilanza in zone critiche e multe. Ma in centro c’è folla

AVEZZANO. Stretta sui controlli, già da ieri, nei principali luoghi di aggregazione di Avezzano. Anche se in più zone sembrava di stare ai tempi prima della pandemia. Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha emanato una direttiva dando incarico al comandante della polizia locale, Luca Montanari, di intensificare la vigilanza «soprattutto nelle giornate di sabato e domenica» in via Garibaldi, via monsignor Bagnoli, via Corradini, piazza Risorgimento e via Mattei. Piazza e strade dove si radunano soprattutto adolescenti. «Procedendo anche all’irrogazione di sanzioni a chi non fa uso dei previsti dispositivi di protezione individuale e non garantisce il distanziamento sociale»: così la direttiva del sindaco.
Atto comunale che ricorda quanto disciplinato nelle regioni dov’è in vigore la zona gialla, ovvero la chiusura dei bar dalle 18, con divieto di consumare cibi e bevande in strade o parchi (dalle ore 18 alle 5 del mattino). «Una direttiva che si è resa necessaria», precisa il sindaco Di Pangrazio, «visto che numerosi cittadini, soprattutto giovani, continuano a consumare bevande e cibi dinanzi ai bar della città, creando assembramento in violazione alla normativa. Il rispetto della normativa anti Covid è necessario per scongiurare un nuovo aumento dei contagi. I controlli dovranno essere rigorosi».
Va inoltre ricordato che il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, venerdì ha firmato un’ordinanza di «divieto di aggregazione nelle piazze e nei centri storici, su tutto il territorio regionale». Provvedimento in vigore da ieri e fino a sabato 13. L’ordinanza impone inoltre «il rigoroso rispetto delle distanze sia all’interno delle strutture pubbliche che in quelle private, con implementazione delle attività di controllo correlate», e il «contingentamento degli ingressi in tutti i locali commerciali, su tutto il territorio regionale», nello stesso periodo.
L’inottemperanza del divieto di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico, o il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione (nonché l’obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui sia garantita la condizione di isolamento rispetto persone non conviventi) può costare una sanzione di 280 euro (560 in caso di recidiva). (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.