Strisce blu, tariffa a seconda delle zone

29 Novembre 2016

Il sindaco svela il piano dei parcheggi a pagamento. Cgil e Cisl: serve un terminal pulito ed efficiente

L’AQUILA. Tornano le strisce blu in centro storico. A un anno dal primo annuncio del sindaco Massimo Cialente, la giunta comunale, nella seduta di venerdì scorso, ha deliberato il provvedimento: 630 i posti auto a pagamento previsti, con una doppia tariffa oraria – 0,50 centesimi e 1 euro – secondo le zone.

La mappa dettagliata delle aree che torneranno sotto le supervisione diretta della M&P, la società che prima del sisma gestiva i parcheggi a raso in città, verrà illustrata stamani nel corso di una conferenza stampa convocata «per fare chiarezza su un provvedimento che ha fatto discutere». Il sindaco vuole precisare le motivazioni che hanno portato alla scelta di ripristinare la sosta a pagamento nel cuore della città. «Innanzitutto», dice Cialente, «la necessità di garantire la fruibilità del centro storico, dove sono attive decine di cantieri, oltre al turn over delle auto in sosta». I parcheggi a pagamento saranno 630, a cui si aggiungeranno circa 300 posteggi liberi o con disco orario. La M&P gestirà anche il parcheggio multipiano Strinella 88, di proprietà del Comune, che conta altri 80 posteggi.

Fino al 2009, i parcheggi in centro erano 1.200. Le strisce blu sorgeranno nell’anello compreso tra via Strinella, la Villa comunale, viale Duca degli Abruzzi, viale Gran Sasso, via Castello e Porta Leone. Altri parcheggi sono stati individuati dai tecnici comunali in piazza Pischedda, Santa Maria di Farfa, via Atri e viale Nizza.

«Finalmente, dopo sette anni di rinvii, è stata deliberata la riattivazione della concessione tra la M&P e il Comune», commentano Domenico Fontana, della Filt-Cgil, e Angelo De Angelis, della Fit-Cisl, «una decisione che permetterà ai lavoratori dell’azienda di riprendere una condizione lavorativa quasi normale, renderà disponibili nuove aree di sosta in alcune zone della città, e soprattutto eviterà un lungo contenzioso legale che avrebbe potuto riprodurre condizioni già note a danno della collettività, come la metropolitana di superficie». Ma per i sindacati, le parti in causa devono fare di più. «È necessario che il Comune pretenda dalla M&P il rispetto di tutti gli obblighi che la convenzione prevede. Il terminal di Collemaggio deve tornare a essere il biglietto da visita della città: presidiato, pulito e con servizi adeguati ed efficienti. È necessario, inoltre», sottolineano Fontana e De Angelis, «riattivare in tempi brevissimi il collegamento meccanizzato con il centro storico e prevedere convenzioni per tutti coloro che vi operano e lavorano». Cgil e Cisl auspicano, infine, «l’ingresso dell’Ama nell’azienda Tua: due società che usufruiscono, oggi, dei pochi servizi a disposizione nel megaparcheggio di Collemaggio». (m.p.)

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