Strisce blu, tutto rinviato

21 Maggio 2017

Cialente: «Deciderà il nuovo sindaco». Cioni: «Vanno istituite per aiutare il commercio»

L'AQUILA. La storia infinita dei parcheggi a pagamento in centro storico continua ad alimentare scontri e opinioni diverse. Senza trascurare le ben quattro petizioni per non istituirli. Almeno per il momento le strisce blu non verranno ripristinate: disegnate da mesi dalla M&P, lungo l'anello che corre in corrispondenza delle antiche mura cittadine, resteranno posteggi liberi. Anche i parcometri, già pronti per l'utilizzo, sono tutti coperti e incellofanati, per evitare disguidi nell'emissione dei tagliandi. Toccherà al prossimo sindaco affrontare la spinosa questione della riattivazione della convenzione con la società “Mobilità&parcheggi”, quindi della sosta a pagamento. Per la Confcommercio, «la rotazione delle auto rappresenta l'unica possibilità per rendere il centro fruibile e accessibile, anche in vista dell'avvio del bando Fare centro. Senza servizi, è inutile provare a far ripartire le attività». Sulla riattivazione delle strisce blu pesano un milione e 200mila euro: tanto deve la M&P al Comune, per il mancato pagamento della Tarsu, dal 2009 ad oggi.
ATTIVAZIONE RIMANDATA. «Non credo che riusciremo a far partire la sosta a pagamento entro maggio», dichiara Cialente, «abbiamo predisposto tutte le procedure, ma la ditta deve ancora accettare e sottoscrivere l'accordo per sanare il debito che ha accumulato nei confronti del Comune». La scelta di riaffidare alla M&P la gestione dei parcheggi orari in centro è stato uno dei provvedimenti più contestati, tra quelli assunti da Cialente, tanto da aver portato alla frattura con l'ex vicesindaco Nicola Trifuoggi, oggi candidato.
PRIMA PAGHINO. A venti giorni dal voto, Cialente ammette che «non ci sono i tempi tecnici per chiudere la partita». Ma il vero scoglio da superare è un altro. «Il problema», spiega, «è che la M&P deve prima accettare la proposta di accordo, che prevede anche il tacito rinnovo della convenzione per altri dieci anni. Somme pregresse che si aggirano sul milione e 200mila euro, secondo i calcoli degli uffici tecnici. Riattivare i parcheggi è l'unico modo per riavere i soldi che spettano al Comune e per garantire l'accesso al centro da parte di cittadini e turisti». Il Comune, dopo la vicenda Impregilo, rischia di ritrovarsi sul groppone un altro contenzioso legato al megaparcheggio: la M&P, qualora non si dovesse arrivare ad un compromesso, non ha fatto mistero dell'intenzione di procedere per vie legali e chiedere il risarcimento per la mancata riattivazione della convenzione.
CONFCOMMERCIO FAVOREVOLE. «Senza parcheggi a pagamento è impossibile garantire la rotazione delle auto in sosta». La posizione della Confcommercio è netta. «Per l'intera giornata i pochi posti disponibili vengono occupati dagli operai delle ditte che lavorano alla ricostruzione», sottolinea il direttore Celso Cioni, «è necessario garantire la rotazione oraria, per dare la possibilità a tutti di arrivare in centro. Attualmente la città è preda della sosta selvaggia, con auto in sosta ovunque, persino sulle gradinate della scalinata di San Bernardino. Uno scempio». Cioni ricorda che «le strisce blu e i servizi di mobilità sono necessari per la riapertura delle attività commerciali. È il caso del bando Fare centro che stanzia 20 milioni di euro per incentivare i commercianti. Ma se i clienti non riescono ad arrivare, si rischia un flop».
PETIZIONI CONTRO. Strisce blu sì, strisce blu no. Non sono mancate, negli ultimi mesi, le contestazioni contro il ripristino dei parcheggi a pagamento «in una città che è ancora tutto un cantiere». Ben quattro le petizioni arrivate al sindaco Cialente, per bloccare l'iniziativa: le firme sono state raccolte dai dipendenti degli uffici di via Strinella, della Questura, dell'Agenzia delle entrate in via Zara e del Provveditorato alle Opere pubbliche, a San Bernardino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA