Strisce gialle per le bici La novità divide la città

L’AQUILA. Strisce gialle tratteggiate dividono in quattro strette corsie la carreggiata. Ma la nuova segnaletica – che lascia presagire una convivenza che si preannuncia difficile tra auto e...
L’AQUILA. Strisce gialle tratteggiate dividono in quattro strette corsie la carreggiata. Ma la nuova segnaletica – che lascia presagire una convivenza che si preannuncia difficile tra auto e biciclette – appena comparsa divide gli aquilani tra favorevoli e contrari.
I primi a sollevare perplessità nei confronti dell’iniziativa attribuita direttamente all’assessore Mannetti sono stati Stefano Morelli, coordinatore comunale di Forza Italia, e Giorgio De Matteis capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale.
Poi, nelle ore successive al messaggio politico, è stato tutto un profluvio di commenti che ha inondato i social con pareri, ovviamente, diametralmente opposti.
C’è chi esprime perplessità sulla compatibilità della segnaletica col Codice della strada e chi ipotizza un rischio maggiore di incidenti stradali. C’è poi chi chiarisce che non si tratta di una pista ciclabile vera e propria, bensì di una corsia ciclabile che può essere dunque occupata anche dalle automobili, non essendo riservata esclusivamente alle due ruote. La questione è comunque controversa. E qualcuno ha già la soluzione pronta: «Le strisce gialle si stanno già cancellando da sole, quindi niente paura».
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