Studentato, addetti garantiti per un anno

L’AQUILA. L’Adsu e i sindacati trovano un accordo per i 19 lavoratori della portineria della Casa dello studente nell’ex caserma Campomizzi dell’Aquila: il loro posto è salvo per un anno. Ma il loro...
L’AQUILA. L’Adsu e i sindacati trovano un accordo per i 19 lavoratori della portineria della Casa dello studente nell’ex caserma Campomizzi dell’Aquila: il loro posto è salvo per un anno. Ma il loro futuro resta incerto.
«L’Azienda si è impegnata a pubblicare già nelle prossime ore l’atto di affidamento del servizio anche nella seconda palazzina, con la clausola che la ditta di vigilanza deve assorbire anche i 9 lavoratori finora rimasti fuori», ha commentato a caldo Andrea Frasca della Filcams-Cgil dell’Aquila, subito dopo l’incontro di ieri pomeriggio con i vertici dell’Azienda per il diritto agli studi universitari aquilana guidata dalla presidente Eliana Morgante.
«Durante l’incontro l’Adsu si è impegnata anche a prorogare il servizio di portineria – e quindi l’occupazione dei 19 lavoratori – fino al 30 settembre prossimo, quando la Campomizzi cesserà di ospitare la Casa dello studente», ha continuato Frasca.
Il sindacalista, sul futuro dello studentato aquilano, ha poi aggiunto: «Abbiamo chiesto di attivare un tavolo di confronto sulla nuova sede della Casa dello studente che sarà ospitata nelle palazzine Ater del complesso Il Moro di via Antica Arischia, dal prossimo anno accademico 2023/2024. Vanno infatti, concordate le misure in merito alla mobilità e ai servizi per gli studenti, ferma restando la salvaguardia del perimetro occupazionale. I posti di lavoro dovranno infatti essere garantiti anche nel caso la portineria non dovesse essere attivata nella nuova Casa dello studente. Ma bisogna muoversi ora, visto che le misure vanno concordate anche con altri attori, a partire dal Comune dell’Aquila. Altrimenti si rischia di arrivare tardi e in affanno. Il tempo stringe». (l.t.)

