Studenti del Croce al gelo, la protesta si sposta in Provincia
AVEZZANO. I ragazzi del Liceo “Benedetto Croce” protestano in Provincia: «La nostra scuola è troppo fredda». Dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi per le temperature rigide che continuano a...
AVEZZANO. I ragazzi del Liceo “Benedetto Croce” protestano in Provincia: «La nostra scuola è troppo fredda». Dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi per le temperature rigide che continuano a essere registrate nella struttura di via Cavalieri di Vittorio Veneto, ieri mattina una delegazione dei 500 studenti si è recata all’Aquila per incontrare gli amministratori provinciali e chiedere spiegazioni in merito. «Dopo il black out della scorsa settimana non è stato anticipato l’orario di accensione dei riscaldamenti e ci sono stati problemi per riportare a regime le temperature», ha commentato l’assessore Domenico Palumbo al termine dell’incontro con i ragazzi, «non è assolutamente vero che ci sono scuole di serie A e scuole di serie B perché per il Benedetto Croce sono stati spesi 4 milioni e mezzo di euro per la messa in sicurezza. È certo che ci sono ancora tante cose da fare come la sostituzione degli infissi, molto grandi, causa delle temperature basse». Palumbo ha ricevuto nella sede della Provincia i ragazzi e ha ascoltato le loro preoccupazioni. I giovani, già lo scorso anno, avevano protestato portando a scuola coperte e stufette perché le colonnina di mercurio non saliva mai sopra i 15 gradi. Al termine dell’incontro l’assessore ha preso l’impegno di fare subito degli interventi per migliorare le condizioni climatiche delle classi. «Già dalla prossima settimana aumenteremo i corpi radianti interni», ha concluso Palumbo, «e faremo altri piccoli lavori utili a migliorare la situazione. Per il momento le temperature sono a norma ma essendo una scuola soggetta a questi problemi abbiamo intenzione di chiedere anche un preventivo per cambiare gli infissi».
Eleonora Berardinetti
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