Studenti e docenti insieme alla protesta dell’Ipsiasar

Manifestazione alla Provincia, chiesti lumi sui laboratori finanziati e mai attivati Perplessità tra gli insegnanti sullo spostamento dei Geometri nella sede ex Itas
L’AQUILA. «Non era questa la scuola che ci saremmo aspettati». Sono delusi gli studenti dell’Ipsiasar da Vinci Colecchi, che ieri mattina si sono riuniti per manifestare il proprio malcontento nei confronti delle inadempienze dell’amministrazione provinciale. Malcontento che nasce soprattutto dalla mancata attivazione, all’interno dell’istituto, di due laboratori agroalimentari (un birrificio e un laboratorio attrezzato con un banco multifunzione per la realizzazione di marmellate) che hanno già ricevuto un finanziamento da parte del ministero per la Transizione ecologica di 130.000 euro e dovrebbero aggiungersi a quelli già esistenti: serra e laboratorio caseario. In particolare, i fondi già stanziati dal ministero sono dedicati agli impianti e alle attrezzature necessarie ai laboratori, mentre la Provincia dovrebbe adeguare lo stabile.
Per far luce sulla situazione, un nutrito gruppo di studenti, raggiunti poi anche da alcuni docenti, ieri si è riunito a Colle Sapone e ha poi raggiunto l’ufficio per l’edilizia scolastica della Provincia, in via Saragat. Una delegazione di ragazzi e docenti è stata ricevuta dalla dirigente del settore edilizia, Alessia Fagnani, e dall’ingegnere dell’ente Massimo Di Battista. «Abbiamo avuto rassicurazioni in merito all’attivazione dei laboratori, che per la nostra scuola sono indispensabili», spiega il rappresentante d’istituto e presidente della consulta provinciale Sergio Panzone. L’amministrazione provinciale, infatti, dopo molteplici rassicurazioni, nelle scorse settimane aveva negato l’impegno per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di tipo edile e impiantistico essenziali per la realizzazione dei nuovi laboratori. Poche decine di migliaia di euro che però sono un «investimento nel nostro futuro» per gli studenti. «Ringrazio tutti gli studenti che hanno manifestato, sperando che in un futuro non troppo lontano si possano realizzare i laboratori» continua Panzone. «Se così non fosse, saremmo pronti a manifestare ogni giorno per dimostrare alla Provincia quanto siano importanti per noi, per la crescita della scuola e degli studenti». I docenti, infine, si sono detti preoccupati anche dei progetti futuri della Provincia e della decisione di portare l’indirizzo dei Geometri in viale Duca degli Abruzzi, al posto dell’ex Itas. «In quella sede», spiegano, «difficilmente ci sarà posto per i laboratori».

