Studenti protestano all’Emiciclo

12 Febbraio 2022

L’Aquila aderisce alla manifestazione contro le prove dell’esame di maturità

L’AQUILA. «Sui problemi della scuola vogliamo essere ascoltati». Anche gli studenti aquilani sono scesi in piazza per protestare contro la reintroduzione della seconda prova scritta nell’esame di maturità e soprattutto per avere voce in capitolo sulle scelte che la politica sta facendo sul fronte scuola. Un gruppo di studenti e studentesse si è ritrovato nel primo pomeriggio di ieri davanti all’Emiciclo, sede del consiglio regionale, e, dopo aver sfoderato due striscioni, ha spiegato le ragioni del sit-in. In uno striscione gli studenti hanno voluto ricordare Lorenzo Parelli, il 18enne morto in fabbrica l’ultimo giorno di alternanza scuola lavoro. A prendere la parola è stata Elettra Pace che ha spiegato: «sono mesi che chiediamo un cambio di rotta sul tema della scuola. Dopo le manifestazioni del 4 febbraio oggi siamo tornati in piazza in tutto l’Abruzzo per ribadire le problematiche sono sorte in questi giorni, partendo dall’esame di maturità, un esame ancora una volta nozionistico che servirà solo a punire gli studenti dopo quasi 3 anni di dad». Da un lato quindi il problema di una scuola che in questi mesi di pandemia ha stentato a trovare soluzioni adeguate, dall’altra, come ricordano gli studenti, «dopo le repressioni durante i cortei del 4 febbraio in tutta Italia, soprattutto a Torino, torniamo quindi ancora una volta in piazza per ribadire che le studentesse e gli studenti devono essere ascoltati dalle istituzioni. Possiamo vivere una scuola diversa». «Dopo le manifestazioni dello scorso novembre abbiamo incontrato l’assessore regionale Pietro Quaresimale che ci aveva ricevuti a Pescara. Me le sue promesse non si sono concretizzate. In Abruzzo», ricordano, «la legge regionale sul diritto allo studio è ferma al 1970». (r.p.)
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