Studenti-scienziati all’Istituto industriale

AVEZZANO. Gli studenti della classe 4ª H dell’Istituto industriale Majorana di Avezzano hanno partecipato alla Notte europea dei ricercatori all’Aquila “Sharper”, che si è tenuta il 30 settembre...
AVEZZANO. Gli studenti della classe 4ª H dell’Istituto industriale Majorana di Avezzano hanno partecipato alla Notte europea dei ricercatori all’Aquila “Sharper”, che si è tenuta il 30 settembre scorso. I ragazzi sono stati coordinati dalla professoressa Paola Pascale. Hanno allestito un apposito stand, dal titolo “Fino all’ultima foglia”, per il Dipartimento di Scienze umane, al fine di valorizzare le risorse della terra. «Abbiamo partecipato all’evento sentendoci anche noi ricercatori», hanno affermato gli studenti coinvolti nel progetto, «a partire dalla vocazione prettamente agricola del nostro territorio e dalla passione per la chimica che orienta il nostro percorso scolastico, abbiamo voluto realizzare un’attività di laboratorio finalizzata a dimostrare la possibilità di estrarre proteine da vegetali di scarto in forma facilmente conservabile».
«Sapendo di aver superato il concorso Ricercatori per un giorno», hanno aggiunto i protagonisti dell’Iis Majorana di Avezzano, «fin dai primi giorni di scuola ci siamo messi al lavoro approntando un protocollo di estrazione delle proteine dalle foglie di carota. In alternativa alla tendenza attuale della ricerca che prevede nell’estrazione delle proteine l’uso di temperature molto basse, fino a -20°C, abbiamo sperimentato un altro metodo, apparentemente più semplice, ma che potrebbe permettere la realizzazione di impianti di estrazione a costi più contenuti».
Notevole è stato l’interesse suscitato nei visitatori. Gli studenti hanno ricevuto i complimenti dagli esperti del settore e da rappresentanti del mondo accademico.
Il progetto dei ragazzi di Avezzano ha insegnato ai visitatori che l’uomo attinge dalla terra tutto ciò di cui ha bisogno, il pianeta deve nutrire tutta l’umanità, quindi sarebbe opportuno limitare tutti gli sprechi e ricavare da ogni risorsa prelevata tutto il possibile prima di farla diventare rifiuto.
Si tratta di un buon risultato dal punto di vista scientifico e sotto l’aspetto didattico per un gruppo volenteroso di ragazzi marsicani. (p.g.)
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