Studenti senza posti letto, bufera sull’Adsu

4 Ottobre 2023

Tanti i fuori sede ospitati in alloggi di fortuna. E Pietrucci (Pd) chiede le dimissioni della presidente

L’AQUILA. Continuano le vicissitudini delle migliaia di studenti universitari fuori sede. Sebbene a metà settembre l’Azienda per il diritto agli studi universitari dell’Aquila abbia fornito agli studenti fuori sede beneficiari di borsa di studio e posto letto delle indicazioni sull’assegnazione dell’alloggio, le modalità di comunicazione adottate rimangono criptiche. Per l’anno accademico in corso l’Adsu ha scelto di non pubblicare nessun bando per la residenzialità, procedendo all’assegnazione dei 166 posti letto previsti per quest’anno (contro i 365 degli anni precedenti) a chi aveva già presentato domanda per la borsa di studio. Coloro che soddisfano i requisiti di reddito e merito per l’accesso ai servizi hanno iniziato la scorsa settimana ad essere convocati per la consegna delle chiavi di casa. Le lezioni, nel frattempo, sono già iniziate. Tra i numerosi fuori sede beneficiari dell’alloggio che ancora aspettano la chiamata dell’Adsu, i più fortunati sono ospitati da amici e reti di solidarietà, gli altri sono dovuti tornare nelle proprie città. A pagare maggiormente le conseguenze dei ritardi dell’Adsu sono gli studenti provenienti da altri stati, molti dei quali appoggiati in B&B del capoluogo in attesa di ricevere risposte chiare. «Molti studenti, provenienti soprattutto da Africa e Asia, avevano fatto richiesta per la borsa di studio e l’alloggio», spiega Chiara Parisse, presidente dell’associazione per gli studenti stranieri Aquilasmus. «Non sappiamo se gli studenti stranieri “idonei” riusciranno ad avere il posto letto e non si sa se sia valida la graduatoria uscita e subito ritirata. Gli studenti si sono ritrovati a pagare dei B&B o a chiedere aiuto agli enti religiosi». Aquilasmus ha provato più volte a contattare l’Adsu, ma sempre invano, «perché alle mail e al telefono non rispondono, neanche quando li contatta l’Università», continua Parisse. «Nella confusione più totale alcuni studenti si sono recati alla Campomizzi per cercare spiegazioni, ma né lì né negli ipotetici uffici di via dell’Arcivescovado hanno trovato qualcuno». Di fronte a questa situazione, l’opposizione fa sentire la sua voce. Mentre il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci chiede le dimissioni della presidente dell’Adsu Eliana Morgante, il consigliere comunale Stefano Palumbo chiede all’ente perché ancora non è ricorso a Casale Marinangeli per realizzare una residenza universitaria, nonostante “ne detenga l’uso gratuito ormai da oltre 7 anni senza aver dato seguito al progetto per cui ne aveva fatto richiesta». (f.a.)
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