Stupro e minacce: il 19 maggio due giovani davanti al gup

4 Aprile 2020

AVEZZANO. La convincono con un inganno a seguirli sul retro di un bar, in un vicolo buio, per poi abusare di lei. Ora dovranno comparire davanti al gup del tribunale di Avezzano, Maria Proia, con l'a...

AVEZZANO. La convincono con un inganno a seguirli sul retro di un bar, in un vicolo buio, per poi abusare di lei. Ora dovranno comparire davanti al gup del tribunale di Avezzano, Maria Proia, con l'accusa di violenza sessuale, ma anche per minacce nei confronti della ragazza affinché non raccontasse lo stupro. I fatti risalgono alla fine del 2017 quando la studentessa di Avezzano aveva 16 anni. Nonostante le intimidazioni, ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori e di denunciare i fatti. Si tratta, secondo il pubblico ministero Lara Seccacini, di tre marocchini, tutti maggiorenni e con regolare permesso di soggiorno. Lo stupro sarebbe avvenuto in un'area intorno alla stazione e al terminal dei bus. Sotto inchiesta due dei tre giovani, di 26 e 28 anni. Il terzo, sempre di origine marocchina, non è stato identificato. Secondo il racconto della studentessa, i tre l’avrebbero costretta a seguirli con la scusa di doverle parlare. Dopo averla svestita uno dei tre avrebbe abusato di lei mentre gli altri facevano da palo. I due marocchini, difesi dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, hanno sostenuto di conoscere la ragazza ma di non aver mai abusato di lei. Ora dovranno presentarsi davanti al gup il 19 maggio prossimo.(p.g.)
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