Sub nei canali e droni in cielo: si cerca il giovane papà sparito

13 Marzo 2021

L’autotrasportatore di San Benedetto dei Marsi manca da domenica. Appello della famiglia: aiutateci Si battono i campi attorno al punto in cui si trovata l’auto. Il sindaco chiede più uomini e mezzi  

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Unità cinofile, droni e sommozzatori stanno passando al setaccio la piana del Fucino nella disperata ricerca del giovane papà di San Benedetto dei Marsi. Cresce la preoccupazione in paese per Manuel Di Nicola, sparito nel nulla oramai da sei giorni. L’autotrasportatore di 33 anni ha fatto perdere le sue tracce domenica scorsa dopo un pranzo in famiglia per festeggiare il battesimo del figlioletto. Di Nicola si è allontanato con l’auto del suocero, una Fiat Punto bianca, ritrovata l’altro giorno in un terreno nel Fucino, in località Vitellino, tra San Benedetto e Cerchio. Ma del 33enne nessuna traccia. Le ricerche sono scattate l’altro giorno dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla moglie ai carabinieri di San Benedetto. Le operazioni sono coordinate della compagnia di Avezzano, guidati dal capitano dell’Arma, Luigi Strianese. È grazie a un elicottero dei vigili del fuoco che durante un sorvolo aereo della piana l’utilitaria è stata individuata in un terreno agricolo a circa 300 metri di distanza dalla Provinciale 19. La Fiat Punto, lasciata aperta e con le chiavi inserite nel quadro, si era impantanata nel fango. L’ipotesi è che Di Nicola possa aver proceduto a piedi. Purtroppo nessuno sa dove fosse diretto e se avesse un appuntamento con qualcuno. Prima di uscire di casa e sparire nel nulla il 33enne non ha portato con se il cellulare. Ma nel raggio di 300 metri dal punto in cui è stato ritrovata la macchina ci sono anche due canali. Per questo ieri mattina nella Marsica sono arrivati i reparti fluviali dei vigili del fuoco che hanno scandagliato i due corsi d’acqua al momento senza esito. Di Nicola sembra sparito nel nulla visto che nemmeno i cani in due giorni non hanno fiutato nessuna traccia dello scomparso. La pioggia e la neve potrebbero aver cancellato le tracce. Oppure il papà di San Benedetto si è allontanato sull’auto di una terza persona, quindi una fuga volontaria? Di Nicola ha lasciato il telefonino a casa o si è trattato di una dimenticanza? Ha avuto un incidente. A queste e ad altre domande stanno cercando risposte gli uomini del nucleo operativo e radiomobile guidati dal tenete Bruno Tarantini. Diverse le persone ascoltate. Del giallo si occupa anche l’associazione Penelope Abruzzo, che ha diramato un appello. Un appello è arrivato anche dai familiari: «Aiutateci». Al momento della scomparsa, l’uomo indossava pantaloni grigio topo e una camicia azzurra. Sul corpo ha diversi tatuaggi. Il sindaco Quirino D’Orazio ha richiesto alla prefettura un potenziamento delle squadre di ricerca.