Sui 10 milioni per il bilancio duello Pezzopane-Biondi

12 Marzo 2019

La deputata Pd: «Nessun provvedimento del governo e la giunta comunale tace» Il sindaco: i soldi per il riequilibrio dei conti arriveranno con il decreto per l’Etna

L’AQUILA. Botta e risposta tra l’onorevole Stefania Pezzopane e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, sui fondi che il governo deve trasferire a sostegno del bilancio comunale.
«Siamo a metà marzo e sui fondi a sostegno del bilancio del comune dell’Aquila tutto tace. Si tratta di un’inadempienza gravissima, un vero e proprio strangolamento di un Comune che rischia il dissesto finanziario nell’anno del decennale del terribile sisma del 2009. Per la prima volta da quei tragici giorni, non è stata approvata dalla maggioranza M5s-Lega la norma in grado di consentire di mantenere il bilancio in equilibrio», sostiene Pezzopane, presidente del gruppo Pd alla Camera. «Nonostante questo il sindaco e la giunta tacciono. In altri tempi e per molto meno, da sindaco di Villa Sant’Angelo, l’attuale primo cittadino del capoluogo abruzzese fece lo sciopero della fame. Ora invece un silenzio complice, mentre passano le settimane e i mesi e il Parlamento si ritrova ingolfato dai decreti del governo, ma senza ancora nulla per L’Aquila. Eppure c’era stato anche un consiglio comunale straordinario», aggiunge l’onorevole, «il cui esito è stato le solite chiacchiere e le inutili rassicurazioni. Giovedì il sottosegretario Crimi verrà in audizione in Commissione ambiente e sarò lì a chiedergli il conto di questa gravissima offesa ai cittadini aquilani. La città è ferma, la ricostruzione bloccata, il centro storico in agonia, il bilancio a rischio dissesto. Occorrerebbe un apposito decreto per L’Aquila, anziché la bocciatura di tutti gli emendamenti, da 10 e 2 milioni di euro, che avevo presentato in occasione della Legge di bilancio e dei decreti Terremoto e Genova».
«Il dialogo con il governo per ottenere i fondi necessari al riequilibrio di bilancio del Comune dell’Aquila è costante. Le accuse di immobilismo lanciate dall’onorevole del Pd, sono quindi scomposte e propagandistiche, oltre che intempestive».
È la replica del sindaco Biondi, che aggiunge: «Ho già espresso in più occasioni disappunto e preoccupazione per il mancato inserimento della norma che consente di coprire le minori entrate e le maggiori spese dell’ente all'interno del maxi emendamento approvato dal Parlamento a fine 2018. L’interlocuzione istituzionale con il sottosegretario alla Ricostruzione, Vito Crimi, e con il sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca, è stata continua. Con il primo ho parlato l’ultima volta il 4 marzo scorso e della vicenda ho informato l’intero consiglio comunale. In quell’occasione il sottosegretario Crimi mi ha assicurato che i 10 milioni verranno inseriti nel decreto legge contenente misure a favore dell’area dell’Etna colpita dal sisma del 26 dicembre 2018», sottolinea Biondi. «Crimi mi ha anche confermato che se il provvedimento non dovesse arrivare al voto in tempo utile, il Viminale provvederà al differimento della scadenza con un provvedimento ad hoc».
«Sullo sciopero della fame del 2014 ricordo che quella protesta fu attuata, quando ero sindaco di Villa Sant’Angelo, perché le casse della ricostruzione erano vuote e non vi era certezza sul futuro. Tant’è che nella successiva legge di stabilità fu varato il provvedimento che stanziava somme per L’Aquila e il cratere. Sui fondi di bilancio che, secondo Pezzopane, per la prima volta arriverebbero in ritardo dal 2009, nell’aprile 2016 il presidente dei senatori Pd, Luigi Zanda, con l’allora senatrice, è venuto in città per annunciare gli stanziamenti per il riequilibrio di bilancio. Soldi che arrivarono con un dl varato a giugno e convertito ad agosto – come l’esponente dem ben sa – e che portarono a un aumento dei tributi comunali e tasse da parte dell’amministrazione di centrosinistra».
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