Sui pedali per 90 km, si presenta il Biciplan

18 Gennaio 2022

Il Comune incontra i cittadini e illustra il piano da 20 milioni: itinerari per collegare città e frazioni

L’AQUILA. In bicicletta dal centro storico alla Stazione, da via XX Settembre al polo universitario di Coppito e all’ospedale, da Roio a Pianola, dalla Villa comunale alle 99 Cannelle. Il Comune dell’Aquila sposa la viabilità green. E lo fa con il Biciplan, una costola del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), approvato nei giorni scorsi in consiglio comunale. Si tratta di un percorso di novanta chilometri, per un progetto da venti milioni, in parte già finanziato.
OGGI LA PRESENTAZIONE
I dettagli del Biciplan verranno svelati oggi, in un incontro pubblico, in modalità virtuale, in programma dalle 14.30 alle 16.30 sulla piattaforma Zoom. L’incontro, voluto dall’assessore alla Mobilità, Carla Mannetti, che illustrerà il Biciplan insieme all’ingegner Eleonora Laurini, incaricata della redazione del piano, è stato organizzato «per permettere a tutti i cittadini di partecipare e fare proposte».
SPOSTARSI IN BICI
L’obiettivo è duplice: creare veri e propri percorsi turistici, che tocchino i principali punti di attrazione dentro e fuori le mura cittadine, e snellire il traffico dando la possibilità, a chi lavora o va a scuola, di spostarsi con le bici elettriche senza prendere l’auto. «Il Biciplan è un programma integrante della pianificazione strategica urbana e rappresenta la concreta risposta a tre positive condizioni di partenza che lo definiscono come uno strumento programmatorio e pianificatorio di infrastrutture ciclistiche», spiega Mannetti, «l’adozione di una logica di rete intesa come un approccio più efficace e coerente, abbandonando la più diffusa adozione di interventi a singhiozzo, spesso legati all’urgenza, a danno di un sistema di rete connessa e strutturata; la definizione di una strategia di piano attraverso una rete ciclabile di itinerari turistici e urbani di collegamento, realizzabili a breve ed a lungo termine e l’individuazione di percorsi secondari di collegamento di poli attrattivi o di semplice collegamento di centri abitati minori".
GLI ITINERARI
Viene da sé che la rete delle piste ciclabili andrà a collegare gli snodi nevralgici, il centro con le frazioni, i poli universitari e scolastici, l’ospedale e alcuni dei simboli storici e architettonici della città, come le 99 Cannelle, il Castello cinquecentesco, Santa Maria di Collemaggio per, poi, snodarsi in percorsi periferici «e ricollegarsi», dichiara Mannetti, «con la pista ciclabile polifunzionale che va da Capitignano a Molina. Ogni percorso verrà studiato attentamente con l'allargamento delle carreggiate o la realizzazione di tratti di pista dedicati a fianco alle arterie principali". Nulla a che vedere, tiene a precisare l'assessore alla viabilità, "con le attuali corsie di emergenza su strada, riservate ai ciclisti». Per partecipare: link https://us02web.zoom.us/j/85177611801. ID riunione: 851 7761 1801. Passcode: pums.
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