Sui tratturi alla scoperta di una tradizione secolare

Pastori e appassionati guideranno le greggi fino a Foggia per 244 chilometri Partenza alle 8.30 dal piazzale di Collemaggio e fiaccolata serale a Peltuinum
L’AQUILA. Un tuffo nel rosso, come il colore dei “coralli” delle nostre nonne che attendevano i pastori impegnati nella transumanza verticale. È questo il colore che contraddistingue la IX edizione del cammino di Tracturo3000 sull’antico tracciato di 244 chilometri del Tratturo magno, il principale dei 5 regi tratturi che uniscono le regioni di Abruzzo, Molise e Puglia. Il via questa mattina da Collemaggio. In ogni paese attraversato i transumanti, accompagnati dove possibile da pastori e greggi, incontreranno le istituzioni e le associazioni locali, le imprese, il mondo della scuola. L’arrivo è previsto l’8 ottobre a Foggia.
Lo scopo di questa iniziativa, patrocinata dal Senato, è quello di coinvolgere le comunità locali che vivono le aree interne di Abruzzo, Molise e Puglia lungo il Tratturo magno in una progettualità condivisa e diffusa che dia valore a questo pezzo di storia. «Un esempio a livello nazionale per ricostruire insieme un futuro di prosperità e benessere per il mondo montano e rurale», spiegano gli organizzatori, «uno sviluppo sostenibile che crea nuovo interesse ed opportunità di lavoro».
Questa storia è iniziata nell’autunno 2007 con una prima équipe scelta di 6 professionisti che ha percorso a piedi i 244 chilometri del tratturo per incontrare le istituzioni e i cittadini residenti nelle varie realtà locali e per raccogliere dagli stessi idee, segnali, adesioni e suggerimenti. La corretta analisi dei luoghi vivi e di interesse attuale è stato il primo passo che ha permesso di realizzare via via iniziative concrete e condivise. L’appuntamento è alle 8.30, dal piazzale della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Dopo il saluto delle autorità, con la scorta a cavallo del Corpo forestale di Stato, i transumanti si dirigeranno verso Poggio Picenze e San Demetrio per la riscoperta del grano del senatore Cappelli, simbolo del legame tra le Puglie e l’Abruzzo, poi verso Peltuinum, antica città romana, passaggio obbligato della transumanza da oltre 2000 anni.
Dopo il tramonto ci sarà una fiaccolata alla volta di “Sette Fonti” dove ci sarà la festa della prima Notte della Transumanza con i DisCanto.
Domani la seconda tappa che parte da Santa Maria dei Cinturelli a Capodacqua, con una deviazione dal percorso tradizionale per arrivare all’inaugurazione a Bussi del tratto Cinturelli-Montesecco con il taglio simbolico del nastro vicino alla Chiesa di Santa Maria di Cartignano. «Io seguirò il percorso che si faceva ogni anno», spiega Pierluigi Imperiale, coordinatore dell’iniziativa, «e ritroverò il gruppo in serata, quando si tornerà a Civitaretenga per un incontro operativo sul tema: Regi tratturi e sviluppo rurale che vedrà in scena anche i Pifferai d’Abruzzo». (fab.i.)
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