«Sul nuovo ospedale c’è l’ok della Regione»

2 Aprile 2017

Il consigliere regionale Pietrucci: il San Salvatore non è sicuro e ha costi di gestione troppo alti

L’AQUILA. La città avrà un nuovo ospedale, sicuro e funzionale. La proposta, del consigliere regionale e candidato alle primarie del centrosinistra, Pierpaolo Pietrucci, è stata già appoggiata e condivisa dall’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, e dal manager della As, Rinaldo Tordera.

«Se verrò eletto sindaco», ha dichiarato, «uno dei primi impegni da portare a termine sarà la realizzione, nella nostra città, di un ospedale nuovo e sicuro. La recente emergenza sanitaria determinata dal terremoto del Centro Italia, ha fatto emergere, ancora una volta, la necessità di avere un ospedale sicuro e antisismico. Il vecchio San Salvatore, infatti, una struttura progettata quasi 60 fa, presenta molte criticità», sottolinea Pietrucci, «è costruito a ridosso della faglia del Monte Pettino, su detriti pluviali che amplificano le onde sismiche, utilizzando un cemento che non appare di qualità eccelsa e ha, soprattutto, costi di gestione elevatissimi». Tredici milioni di euro annui, la cifra indicata da Pietrucci, che afferma: «Con i soldi spesi in un decennio di manutenzione si potrebbe edificare quasi un nuovo ospedale, moderno e antisismico, con 400 posti letto. Basti pensare che il nuovo ospedale di Avezzano, da 240 posti letto, prevede un impegno di spesa di circa 80 milioni di euro. Risulta paradossale che, nel momento in cui si progetta la costruzione di nuovi ospedali su tutto il territorio abruzzese, resti fuori solo L’Aquila, situata nell’area più sismica d’Italia. Nonostante i danni subiti dal terremoto il San Salvatore», incalza Pietrucci, «ha la maggiore mobilità attiva dell’Abruzzo, circa il 20 per cento, con reparti di alta qualità, ed è sede di una prestigiosa facoltà di medicina. La città merita un ospedale nuovo che sia punto di riferimento delle aree interne della Regione». L’idea è realizzare una struttura modulare, antisismica ed efficiente dal punto di vista energetico, tecnologicamente avanzata. Il nuovo ospedale potrebbe sorgere nell’attuale sede del San Salvatore, con interventi a step, per la demolizione e ricostruzione dell’edificio. «Sulle modalità di realizzazione e sulla localizzazione», conclude Pietrucci, «si dovrà ragionare in seguito,attraverso un percorso partecipato e condiviso».

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