Sull’isola pedonale della discordia consiglio comunale senza numeri

13 Luglio 2021

Nuova seduta a vuoto dell’assemblea civica dopo le diverse posizioni assunte sulla chiusura delle strade  Il nodo resta la delibera che pezzi del centrodestra vorrebbero modificare come chiesto dai negozianti

L’AQUILA. Neppure l’euforia per la vittoria dell’Italia ai campionati Europei è riuscita a riportare un po’ di concordia all’interno della maggioranza. Ieri, in consiglio comunale, dentro il centrodestra si è consumato un nuovo strappo, che ha costretto il presidente Roberto Tinari a sospendere i lavori subito dopo l’appello iniziale, dopo aver constatato la mancanza del numero legale. Quest’ultimo, a norma di regolamento, viene garantito quando sono presenti almeno 16 consiglieri, sindaco escluso. Alla seconda chiama, Tinari ha contato, invece, 15 consiglieri più Biondi e a quel punto non ha potuto far altro che dichiarare chiusa la seduta.
I TEMI SUL TAPPETO. In discussione c’erano alcuni ordini del giorno su cambi di destinazione d’uso e permessi a costruire, più una mozione del consigliere Paolo Romano (Italia Viva) sull’attivazione del progetto sperimentale del liceo motorio-sportivo. Ma non è su questi temi che la maggioranza si è divisa, bensì sulla pedonalizzazione del centro storico. Forza Italia, il gruppo più vicino alle posizioni dei commercianti e dei residenti che contestano la delibera, era pronta a portare in aula un ordine del giorno fuori sacco per chiedere a Biondi di modificare il provvedimento, rispondendo così al “guanto di sfida” che lo stesso primo cittadino aveva lanciato una settimana fa («La zona a traffico limitato non cambia, a meno che non lo chieda il consiglio»). L’intento era quello di chiedere alla giunta di accogliere le richieste di abitanti e esercenti (Ztl a partire dalle 20, ma non nelle ore diurne del sabato e della domenica). Il capogruppo degli azzurri, Giorgio De Matteis, aveva trovato, inizialmente, la sponda della Lega, che sulla delibera aveva mostrato di avere più di una riserva. All’ultimo, però, il Carroccio si è tirato indietro, probabilmente per non allinearsi alle posizioni della deputata del Partito democratico Stefania Pezzopane, che domenica pomeriggio aveva invocato la revoca della nuova pedonalizzazione. Quando si è accorto che i salviniani si erano ormai sfilati, De Matteis ha ritirato le “truppe” (agli appelli sono risultati assenti tutti i consiglieri di Forza Italia tranne Tinari) e a quel punto l’opposizione, resasi conto che la maggioranza non poteva più garantire il numero legale, ha scelto di disertare i lavori. Il redde rationem, però, è solo rimandato: lunedì prossimo il consiglio tornerà a riunirsi e all’ordine del giorno ci saranno alcune delibere importanti, come quella riguardante la riconversione a parcheggio del complesso Ater di Porta Leoni. Forza Italia potrebbe mettersi di nuovo di traverso, ingaggiando con Biondi una sfibrante guerriglia in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno.
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