Sulle nomine Aciam i sindaci disertano l’invito di Passerotti
AVEZZANO. Oramai è scontro aperto. E lo dimostra la sala consiliare semivuota: i sindaci di Aciam (azienda consortile dei rifiuti), a stragrande maggioranza, declinano l’invito del commissario...
AVEZZANO. Oramai è scontro aperto. E lo dimostra la sala consiliare semivuota: i sindaci di Aciam (azienda consortile dei rifiuti), a stragrande maggioranza, declinano l’invito del commissario prefettizio di Avezzano, Mauro Passerotti, mirato a cercare una nuova quadra sul rinnovo dei cinque componenti del collegio dei revisori dei conti della partecipata (tre di nomina pubblica).
Il tentativo di ricucire, all’indomani della seduta della rottura, dove l’abbandono del Comune di Avezzano ha fatto saltare il disegno bipartisan di numerosi sindaci, con in testa Celano (Settimio Santilli), Trasacco (Cesidio Lobene), Carsoli (Velia Nazzarro) e San Benedetto dei Marsi (Quirino D’Orazio) – avversato dalla Lega, che vorrebbe rinviare al post-elezioni – è finito con un buco nell’acqua. Segno che la cordata dei primi cittadini, che rivendica il diritto di scelta degli eletti del popolo, non intende assolutamente tornare indietro rispetto a quell’accordo faticosamente raggiunto, poiché ogni tassello che cade rischierebbe di far saltare il banco.
Soltanto tre Comuni con quote societarie minoritarie hanno risposto all’appello di Passerotti: Massa d’Albe, Scurcola Marsicana e Sante Marie. E il summit, in versione mini, si è svolto nell’ufficio del commissario prefettizio.
Passerotti parla di «carenza di riguardo istituzionale» e di «assenza che contravviene ai leali principi di collaborazione». Sulla controversa questione dei revisori dei conti di Aciam, quindi, si profila un nuovo scontro nell’assemblea dei soci in agenda lunedì prossimo (prima convocazione) e martedì (seconda) sempre alle 16: la partita si giocherà sul filo del regolamento dettato dallo statuto dell’azienda consortile d’igiene ambientale che gestisce il servizio per una cinquantina di Comuni della Marsica e dell’Aquilano. (m.s.)
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