Sulmona piange Angelo Molinaro storica voce della band “5 dell’88”

28 Febbraio 2023

Aveva 74 anni, nel 1968 il gruppo peligno arrivò a incidere un disco con Rca dal titolo “Nella sera” Il ricordo di De Chellis: «Un vero e proprio trascinatore, insieme iniziammo a comporre canzoni» 

SULMONA. Era la voce e l’anima dei “5 dell’88”, la band sulmonese che negli anni ’70 raggiunse i vertici delle classifiche nazionali con il singolo “Nella sera”. Quella voce inconfondibile che da domenica scorsa si è spenta per sempre. Angelo Molinaro, 74 anni, leader e storico componente della band peligna è morto a Pescara dove era stato ricoverato a causa di una grave forma di bronchite. Nonostante le sue condizioni di salute, i suoi amici, e in particolare quelli che con lui hanno condiviso l’entusiasmante esperienza dei “5 dell’88”, sono stati colti di sorpresa dal decesso di Angelo Molinaro.
La passione per la musica non l’ha mai abbandonato e in questi anni la band aveva ripreso a esibirsi, confermando il suo successo anche verso il pubblico più giovane. E Angelo Molinaro, insieme agli altri, aveva accettato di buon grado la sfida, tornando in scena con la passione e la carica di sempre.
«Era l’anima del nostro gruppo, un vero e proprio trascinatore che con la sua inconfondibile e potente voce aveva saputo creare uno stile e un sound unico e inconfondibile», ricorda Nino De Chellis, suo compagno d’avventura fin dalla nascita del gruppo, «quando lo sentii cantare per la prima volta capii subito che aveva del talento e insieme iniziammo a suonare e a comporre canzoni con altri due amici nei fondaci di Sulmona e poi nei locali della Valle Peligna». Il grande successo arriva nel 1968 con il disco “Nella sera”. «Allora incidere un disco era molto più complicato e difficile», prosegue De Chellis, «e quando fummo chiamati dalla Rca toccammo il cielo con un dito. In sole 12 ore realizzò il disco che fu la nostra fortuna e che ancora oggi viene cantato, anche dai giovanissimi». Nel 2000, dopo anni di assenza dai palcoscenici, il gruppo ricominciò a suonare con un nuovo innesto, Luigi Di Loreto: «Quante cose mi vengono in mente in questo triste momento. Quante serate. Qualche notte in autogrill di ritorno da chissà dove. Chiacchierate infinite sulla musica. Rimanevo sempre affascinato da quei racconti degli anni 60. Da quella magia. Il Piper, piazza Esedra. A Roma con gli strumenti e il pulmino. Il disco. I premi. Le storie su tutti i cantanti ed i gruppi famosi che, all'epoca, erano sbalorditi dal sound dei 5 dell’88. Angelo è stato per me come uno zio aggiunto. Per me era e sarà sempre una leggenda della musica sulmonese. Con quella sua voce unica. Inimitabile. Lo porterò sempre nel cuore. Tra i ricordi più belli».
Angelo Molinari lascia la moglie Maja e i figli Patrizia e Marco. I funerali si svolgeranno oggi, alle 15, nella chiesa di San Francesco di Paola.
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