Sulmona, processione con struscio

E a Castelvecchio Subequo è tornato il sereno: chiesa gremita dai fedeli
SULMONA. Intorno alle 20, in una serata mite è partito lo struscio, il caratteristico passo cadenzato della processione del Cristo Morto. La prima con il nuovo vescovo Michele Fusco, apparso visibilmente emozionato dal forte impatto che provoca una delle più maestose e struggenti processioni del Venerdì Santo che si tengono nella nostra regione. Prima il tronco in sughero ricoperto da velluto rosso, il coro di oltre cento elementi, tra bassi e tenori, sulle note del Miserere. Poi la bara del Cristo e la bellissima statua dell’Addolorata con il pugnale conficcato nel cuore. Emozioni intense che si rinnovano di anno in anno per un rito suggestivo che attira a Sulmona, sin dal 1827, una folla di fedeli. Il percorso ha toccato tredici chiese, formando una grande Croce. Migliaia le persone a fare da stupenda cornice a una processione di penitenza che annuncia quella più attesa di domani, quando a mezzogiorno la statua della Madonna si libererà dal lutto per correre verso il Cristo risorto. (c.l.)
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Clima di nuovo disteso ieri a Castelvecchio Subequo dove la processione è stata seguita da tantissimi fedeli. A guidarli è stato l’ex parroco Massimiliano Baccile (per tutti padre Max), chiamato a sostituire temporaneamente il frate dimissionario Massimiliano Di Carlo, in rotta di collisione con la comunità del paese, al punto da dire no allo svolgimento della stessa processione del Cristo Morto. A seguire la cerimonia in una chiesa gremita. (f.c.)
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