Sulmona si scopre più vecchia E fuggono i giovani senza lavoro

16 Febbraio 2017

In sessant’anni la crescita è stata di appena 2.500 residenti. Sono oltre 11mila i disoccupati Non va meglio nel Centro Abruzzo: il record di anziani spetta a Cocullo. Anno senza nascite in 5 paesi

SULMONA. Diminuiscono i giovani e aumentano gli anziani: Sulmona sta diventando una città per vecchi. Nell’ultimo bilancio demografico, diviso in classi di età, redatto dal professionista sulmonese Aldo Ronci, la città è all’ultimo posto fra quelle abruzzesi con più di 15mila abitanti in fatto di giovani residenti. In pratica, Sulmona totalizza i risultati peggiori sia nella classe di popolazione dai 65 anni in su (25% contro il 22% della media nazionale) che nella classe tra 0 e 17 anni (14% contro il 16% nazionale). Una città che invecchia e che conta ben 12 ultracentenari.

POPOLAZIONE ANZIANA. Nel territorio peligno, 12 comuni su 24 hanno una popolazione, nella classe di età dai 65 anni in su, superiore al 30%, a fronte di un valore medio nazionale del 22%. Di questi, due raggiungono livelli altissimi come Villalago con il 39% e Cocullo con addirittura il 51%. Inoltre, in alcuni Comuni del Centro Abruzzo nel 2016 non si sono verificate nascite: Bugnara, Cansano, Cocullo, Gagliano e Villalago.

FERMI A 60 ANNI FA. Nel 1957 – l’anno dei moti rivoluzionari di Jamm’ mo’ – su 22mila abitanti, 6mila erano emigrati all’estero e 2mila e 500 non avevano lavoro. Oggi, a distanza di 60 anni, con una popolazione aumentata appena di 2mila e 500 residenti – stando all’ultimo censimento – sono più di 11mila i disoccupati. In città manca la popolazione residente in età da lavoro, perché l’occupazione la si va a cercare altrove. Mentre quelli che restano non la trovano.

IL PARERE. «Per tornare a crescere servono il potenziamento delle infrastrutture e la creazione dei poli di innovazione e delle reti di imprese», avverte Ronci, «per far fare un salto di qualità al sistema produttivo locale col miglioramento della competitività delle imprese, in particolare delle micro aziende. I nostri rappresentanti istituzionali devono iniziare a fare i conti con questi numeri». Non resta che sperare che una boccata di ossigeno arrivi da Garanzia over, il programma di inserimento lavorativo per ultratrentenni, curato dalla Regione e in particolare dall’assessore al Lavoro, il sulmonese Andrea Gerosolimo.

I NUOVI POVERI. La mancanza di lavoro non fa che impoverire la popolazione, col numero degli assistiti della Caritas che è quadruplicato dal 2011, superando quota duemila. A cui vanno aggiunte le circa 200 famiglie, per un totale di 500 persone, assistite nell’ultimo anno dalla sezione locale della Croce rossa.

CLICK LAVORO. Per andare incontro alle richieste di aiuto, in continuo aumento negli uffici comunali del Sociale, si sta approntando uno sportello da agganciare al portale del ministero del Click lavoro, per facilitare la ricerca di occupazione. «Le richieste di lavoro e di aiuti di ogni genere sono in costante aumento», conferma l’assessore al Sociale e vicesindaco del Comune di Sulmona, Mariella Iommi, «sia da giovani che da ultracinquantenni. Da qui il nostro sforzo ad intercettare tutte le linee possibili di finanziamento regionale e nazionale. Nel frattempo, stiamo provvedendo all’attivazione di uno sportello dedicato alla ricerca del lavoro, nei limiti delle nostre competenze».

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