Sulmona vieta i petardi per rispettare gli animali

Ordinanza in vigore fino a mercoledì 2 gennaio: multe da 25 a 500 euro A Pratola si raccomanda il buon senso. Castel di Sangro evita provvedimenti
SULMONA. Scatta l’ordinanza anti-botti di Capodanno. Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, ha firmato ieri mattina il provvedimento che dispone il divieto di esplodere petardi e fuochi d’artificio nel territorio di Sulmona. Il divieto vale in particolare nei luoghi di aggregazione o affollati, nelle aree a rischio propagazione degli incendi, nei pressi dell’ospedale, delle scuole, dei luoghi di culto e nelle vicinanze di monumenti, edifici o aree a valenza storica, archeologica, architettonica, naturalistica o ambientale, nonché in via Vicenne contrada Noce Mattei, dove si trova il canile municipale. Sulmona, dunque, si conferma un Comune anti-botti di Capodanno e amico dei cani e degli amici a quattro zampe in generale, in linea con la nota diramata dalla prefettura dell’Aquila in questi giorni. Il provvedimento è entrato in vigore dalla mezzanotte e resterà attivo fino alle 24 del 2 gennaio. Il sindaco invita i cittadini dei paesi confinanti ad adottare condotte prudenti e responsabili nell’uso dei fuochi pirotecnici osservando condizioni di sicurezza.
«Salvo che il fatto non costituisca reato», avverte Casini, «in caso di inosservanza delle disposizioni, sono previste sanzioni amministrative che vanno dai 25 ai 500 euro. Inoltre tutte le disposizioni eventualmente in contrasto o incompatibili con l’ordinanza saranno revocate».
Stesso provvedimento ha firmato il sindaco di Pettorano sul Gizio, Pasquale Franciosa, per andare incontro alle esigenze di tutelare non solo cani e gatti, o comunque animali domestici, ma anche delle specie protette della Riserva Monte Genzana Alto Gizio, che ha firmato il manifesto assieme al Comune, dove si legge: «Tuteliamo i nostri amici, per Capodanno spegni i botti e accendi il cervello».
La scelta era stata caldeggiata da Gabriella Tunno, che gestisce il canile municipale e che da anni ha ingaggiato una battaglia contro petardi e fuochi che spaventano i cani e li fanno scappare. «Moltissimi animali perdono la vita a causa dei botti», spiega Tunno, «e molti altri si smarriscono perché fuggono lontano dalle proprie abitazioni, alla ricerca di un riparo».
Si appella a un uso responsabile del materiale pirotecnico il sindaco di Pratola, Antonella Di Nino. «Si sensibilizzano tutti i cittadini al buon senso, senza arrecare disturbo o pericolo alle persone, ma anche considerando che il rumore prodotto può disturbare gli animali domestici», è quanto riportato nell’ordinanza.
Scelta opposta ha fatto il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, che non ha vietato l’uso dei botti. (f.p.)
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