Suor Matilde si spegne a 65 anni

1 Aprile 2020

La religiosa marsicana era madre superiora a Pescara: una vita per l’insegnamento

L’AQUILA. Appena lo scorso 4 marzo la coordinatrice didattica dell’istituto Maestre Pie Filippini di Pescara, Bernardetta Matilde Celi, comunicava sui social alle famiglie che «la decisione del governo di chiudere le scuole e le università è ormai ufficiale». Il 10 marzo scriveva un’altra lettera scusandosi dei disagi apportati dall’interruzione dell’attività didattica: «Nessuno di noi era pronto. E non lo siamo ancora ora». Poi, il flagello che ha forzatamente separato le religiose educatrici dello storico istituto di via del Santuario dagli amatissimi alunni si è impadronito anche del suo corpo. E in venti giorni l’ha portata via.
È tornata a Dio ieri, spegnendosi nella terapia intensiva dell’ospedale G8, dove era stata ricoverata (trasferita da Pescara) da alcuni giorni, suor Matilde Celi, di 65 anni. Originaria di Castelnuovo di Avezzano, era la madre superiora dell'istituto Maestre Pie Filippini di Pescara. Aveva operato lungamente in Campania prima di trasferirsi in Abruzzo, circa sei anni fa. Era molto amata dai suoi piccoli alunni, che in questi giorni hanno continuato a postare foto di arcobaleni e messaggi: «Andrà tutto bene». Stamani si terrà un momento di preghiera nell’obitorio del San Salvatore, dove la salma è stata composta, guidato dai cappellani dell’ospedale, i frati Cappuccini padre Luciano Antonelli e padre Gaspare Vuka. Così la ricorda Antonio Blasioli, consigliere regionale: «Una vera Madre, una persona buona».(e.n.)