Suore a scuola di pane per il Rwanda

21 Febbraio 2019

Lo chef Franciosi ha aderito al progetto del vescovo Santoro e ha tenuto lezioni a tre missionarie su come lavorare la farina

AVEZZANO. «Aiutiamo gli africani nei loro Paesi, se vogliamo che non partano». Solo solo parole, però, nei fatti l’Europa fa ben poco o niente per aiutarli a rimanere .
Qualcuno, però, che dalle parole intende finalmente passare ai fatti, c’è. Ed è la diocesi di Avezzano, guidata dal vescovo Pietro Santoro, che, insieme all’Associazione ristoratori d’Abruzzo (Aria), ha avviato un importante progetto di cooperazione internazionale a sostegno delle Case di accoglienza della Famiglia Spirituale di Padre Mauri, da anni presenti nel Rwanda, il Paese africano tra i più poveri del Continente, sebbene disponga di importanti risorse minerarie: stagno, oro, tungsteno, gas naturale. Il progetto prende il nome di “Pane quotidiano”. E consiste non solo nel dotare le Case di accoglienza rwandesi di forni adeguati per la produzione di pane, ma anche di organizzare corsi di formazione per il personale che in esse operano.
«Il pane finora prodotto in Rwanda», spiega Franco Franciosi, ristoratore avezzanese, è assolutamente insufficiente a sfamare la popolazione e costa molto. I primi di gennaio tre suore laiche, a conoscenza dell’iniziativa del vescovo, sono venute a trovarmi, per farmi vedere il grano che loro adoperano. E ho notato che è un grano particolare, piccolo, scuro, assolutamente inadeguato per la panificazione. Tanto che sono costrette a mescolare la farina con quella importata dalla Tanzania. Così il costo del pane sale fortemente e non è alla portata di tutti».
Per questo le suore hanno preso anche “lezioni” da Franciosi su come fare il pane e poterlo poi insegnare alla popolazione e ridurre notevolmente i costi. «È inaccettabile che ci siano ancora dei Paesi in cui il pane non venga garantito nemmeno ai bambini. Ciò ci ha colpito profondamente», dice Franciosi, «l’iniziativa del vescovo ci trova pienamente d’accordo. E faremo di tutto perché vada in porto».
Aria ha anche avviato corsi di formazione gratuiti per il personale rwandese e una raccolta di fondi necessaria all’acquisto delle attrezzature per la produzione del pane. Partner del progetto di cooperazione internazionale “Pane quotidiano” sarà anche la Metallurgica Abruzzese spa, importante gruppo imprenditoriale impegnato in Abruzzo da oltre 40 anni. L’iniziativa, che si protrarrà per tutto il 2019, prevede diversi appuntamenti e raggiungerà il suo culmine durante la manifestazione culinaria “Prima Secca”, che si terrà a giugno ad Alba Adriatica. In quella occasione un’intera sessione di arte e gastronomia verrà dedicata all’azione benefica verso la popolazione rwandese e la Famiglia Spirituale di Padre Mauri.
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