Suore di Carità, due secoli d’insegnamento

Commemorano la loro presenza a Tagliacozzo, hanno profondamente segnato la storia della città
TAGLIACOZZO. Le suore di Carità Santa Giovanna Antida Thoureth, domenica prossima, alle 11, nella chiesa di San Cosma e Damiano, commemorano i 200 anni della loro presenza a Tagliacozzo. Due secoli in cui hanno profondamente segnato la storia della città. A maggiore merito delle suore di Carità va ascritto il loro costante e qualificatissimo impegno del campo dell’istruzione. Per dare un’idea dell’importanza che si attribuiva alla loro presenza a Tagliacozzo e ai meriti che si erano conquistati, basta dire che il loro istituto, insieme al convento delle benedettine, fu l’unico, dopo l’Unità d’Italia, a essere risparmiato dal decreto del governo che sopprimeva gli ordini e le congregazioni religiosi. Le suore di carità poterono così continuare a occuparsi dell’istruzione delle bambine delle elementari. Vi insegnavano ben quattro maestre. Mentre l’istruzione pubblica non riusciva a decollare per le difficoltà finanziarie in cui il Comune si trovava. Come si evince da una nota inviata il 25 novembre 1866 al Soprintendente dal sindaco Gaetano Mancini: «Tagliacozzo è un comune stremato di forze, privo di strade, di industrie e commercio, un comune che vede ridotto a piccolo numero le famiglie agiate e a niente i suoi stabilimenti, se si toglie quello della suore di Carità».
L’istituto di Tagliacozzo è il secondo, fondato il 15 novembre 1818 da madre Toureth, santificata il 15 gennaio 1934 da Pio XI, dopo quello di Regina Coeli di Napoli. Su richiesta del barone Alessandro Mastroddi, magistrato di Tagliacozzo, il ministro dell’Interno del Regno di Napoli accorda il permesso di mandare a Tagliacozzo tre suore. Inizialmente le religiose vengono accolte nel palazzo Mastroddi, in via dei Cordoni. In breve tempo vengono istituiti oltre a un Educandato per fanciulle appartenenti a famiglie agiate, quattro scuole elementari e una scuola-lavoro gratuita per le figlie dei ceti meno abbienti, dove venivano impartite lezioni di taglio, cucito e ricamo. Nei primi anni del Novecento all’Istituto viene anche affidata la direzione dell’ospedale civico di Tagliacozzo. Successivamente vengono aperte la scuola materna, elementare e la scuola magistrale inferiore. Per oltre 100 anni le suore sono state sempre in case in affitto. Nel 1923, finalmente, possono disporre di un’abitazione propria, acquistando il villino Paramatti, in via Matteotti. Nel corso del Novecento, per dare la possibilità a tutti i bambini che ne facevano richiesta di frequentare l’istituto, per due volte l’edificio viene ampliato. Nel 2018 la scuola, dopo 200 anni, è stata chiusa, per la denatalità dei bambini e per la riorganizzazione delle suore in Italia. C’è però la possibilità che in futuro possa riaprire. Lo spera l’intera città, che alle suore di Carità è legata da profondo affetto e alle quali deve immensa gratitudine.
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