Suore di Roio Al via cantiere da 5,5 milioni

27 Ottobre 2019

L’AQUILA. È solo questione di giorni l’avvio del cantiere per la ristrutturazione, a Roio Poggio, dell’istituto “Santa Maria della Croce” delle suore Serve di Maria Riparatrici.Con una determina...

L’AQUILA. È solo questione di giorni l’avvio del cantiere per la ristrutturazione, a Roio Poggio, dell’istituto “Santa Maria della Croce” delle suore Serve di Maria Riparatrici.
Con una determina dirigenziale è stata infatti autorizzata l’anticipazione di poco più di 100.000 euro per la cantierizzazione.
Per l’esecuzione dei lavori sono stati concessi circa 5 milioni e mezzo. Le suore, in questi anni, sono rimaste ad abitare in una porzione dell’immobile che ha avuto l’agibilità provvisoria. Ora si trasferiranno momentaneamente in alloggi del Progetto Case.
Tempi più lunghi si prevedono, invece, per l’edificio di proprietà dell’Università che si trova a fianco all’istituto delle suore per il quale è in corso la progettazione da parte del Provveditorato alle opere pubbliche. Per quanto riguarda il Santuario della Madonna di Roio si attende l’avvio del secondo lotto dei lavori, alla fine dei quali l’edificio sacro sarà finalmente restituito alla parrocchia di Roio Poggio e quindi ai fedeli. Per la canonica invece i tempi dovrebbero essere rapidi visto che rientra nella ricostruzione privata. «Nell’immediato Dopoguerra», è scritto sul sito internet delle Suore Serve di Maria Riparatrici, «l’istituto Santa Maria della Croce ha ospitato tanti bambini e ragazzi bisognosi, svolgendo una funzione educativa e assistenziale con le scuole interne, aperte anche ai ragazzi dei paesi limitrofi. Man mano ai fanciulli si sono succeduti gli studenti universitari e dal 1985, soprattutto nel periodo estivo, la casa è diventata una dimora accogliente per persone singole, famiglie, gruppi, convegni. Con la ristrutturazione della casa l’accoglienza agli studenti e ai professori universitari è andata intensificandosi e qualificandosi, favorita dai poli universitari di ingegneria nella località di Monteluco, di economia e commercio, attigua alla nostra casa e di altre facoltà. Il sisma devastante del 2009 – che ha provocato danni e lesioni – ha interrotto l’attività. Nel 2011, grazie agli aiuti della Caritas del Triveneto, si è potuta ristrutturare una parte dell’edificio, che ha ottenuto l’agibilità parziale. Anche in questo contesto di disagio, abbiamo continuato ad aprire la nostra casa per accogliere, in un clima di semplicità e familiarità, alcuni studenti delle facoltà dell’Aquila-zona Coppito e alcune famiglie in difficoltà».(g.p.)
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