Suore pasticciere per il Volto Santo

6 Aprile 2018

Tagliacozzo, viaggio nel convento di clausura dove si sfornano i dolci tradizionali

TAGLIACOZZO. Un insolito via vai anima in questi giorni il convento delle monache benedettine di Tagliacozzo: sono pronte le palommelle e i cavallucci. Il tradizionale dolce che dal 1700 accompagna l’immagine sacra del Volto Santo fuori le mura del monastero, dove è custodito tutto l’anno, è pronto. Da tre settimane le suore di clausura si dividono tra preghiera e laboratorio dove, con meticolosità e devozione, realizzano questi antichi dolci della tradizione tagliacozzana di cui custodiscono da sempre la ricetta originale. L’hanno avuta dalle loro consorelle e ogni anno la ripetono per fare in modo che le palommelle e i cavallucci siano pronti per “scortare” simbolicamente in piazza dell’Obelisco l’immagine che fra il XVII e il XVIII secolo i principi Colonna donarono alla città. Le porte del convento di clausura si sono aperte straordinariamente al Centro. L’odore di cioccolato e mandorle tostate cattura l’attenzione non appena si varca la porta della struttura annessa alla chiesa di San Cosma e Damiano. Nel piccolo laboratorio, dotato di un forno e di vari utensili tenuti come gioielli, le suore lavorano instancabilmente con il sorriso impresso sul volto e la soddisfazione nello sguardo.
«Siamo qui da 20 giorni dalla mattina alla sera», racconta la badessa madre Donatella Di Marzio, originaria di Cappelle sul Tavo, «finita la messa del mattino veniamo in laboratorio e rimaniamo fino alle 19. Abbiamo realizzato centinaia e centinaia di palommelle e cavallucci perché i tagliacozzani sono legati a questo dolce e sanno che deve uscire da qui insieme al Volto Santo, proprio come impone la tradizione secolare». Al lavoro insieme all’intraprendente madre Donatella ci sono suor Emanuela, suor Cristina, suor Chiara, suor Scolastica, suor Luce ( originaria del Salvador) e le novizie Ambra e Katia. Fino a poco tempo fa anche suor Metilde, oggi 93enne, aiutava in cucina. Cosa che ora non riesce più a fare. In convento il campanello suona in continuazione. Una suora è addetta a dare il benvenuto agli ospiti e a consegnare attraverso la ruota i dolci. «Con le offerte dei fedeli vogliamo ristrutturare il monastero. Abbiamo sistemato il tetto, ma c’è ancora molto da fare». Le suore domani consegneranno al sindaco Vincenzo Giovagnorio il Volto Santo che poi verrà riportato in convento domenica pomeriggio al termine dei vespri della comunità monastica. (e.b.)
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