Super sfida con otto Ironman marsicani

Nuoto, ciclismo e maratona sull’isola d’Elba: prestazione maiuscola per i Briganti d’Abruzzo
AVEZZANO. Uno sport giovane, che è in netta fase di espansione e che dal 2000 è anche una specialità olimpica, sia per gli uomini che per le donne. Si tratta del Triathlon, una disciplina agonistica che raggruppa il nuoto, il ciclismo e la corsa e alla quale hanno già aderito numerosi marsicani. Nell’isola d’Elba, la baia di Marina di Campo è stata il palcoscenico della 14ª edizione dell’Elbaman, una gara sulle distanze più lunghe dell’Ironman. Tra i partecipanti, ben otto rappresentanti della Apd Briganti d’Abruzzo: Luca Iacoboni, Mauro De Ioris, Luigi Giordani, Giuseppe Marsibilio, Giovanni Rosati, Fabrizio Fallocco, Alessandro Ricci e Gaetano Berardicurti, tutti marsicani, che si sono battuti al meglio delle loro possibilità di fronte a un lotto di ben 900 partecipanti provenienti da tutta Italia. I partecipanti alla gara etichettata come “super lungo” hanno dovuto misurarsi prima nel nuoto sulla distanza di 3,8 km e, dopo essersi asciugati in fretta, hanno dovuto inforcare la bici e percorrere ben 180 km di massacranti saliscendi lungo i colli dell’isola toscana. E, infine, la classica distanza della Maratona: giusto il tempo di infilarsi le scarpette adatte e via di corsa per i 42,195 km, tutto senza un attimo di respiro.
Un tour de force riservato a pochi, ma tutti i rappresentanti della Apd Briganti d’Abruzzo si sono comportati al meglio delle loro possibilità, concludendo la competizione con ottimi parziali individuali. Per i portacolori della società marsicana, si è trattato di ripetere un’esperienza già fatta in passato, ma il loro obiettivo è quello di allargare la base con l’ingresso di altri iscritti ai quali trasmettere le competenze maturate nel corso delle svariate manifestazioni alle quali hanno partecipato in giro per l’Italia. Per i neofiti, sono previste anche distanze ridotte del 50 per cento in ognuna delle tre prove, ma quasi sempre finisce che gli iscritti amano misurarsi sulle doppie misure. Chi avesse intenzione di mettersi alla prova, deve però almeno saper nuotare; il resto verrà da sé, basta avere un livello elevato di spirito di sacrificio. Non per niente li chiamano Ironman.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

