Superate 3mila firme per intitolare lo stadio al capitano Cimarra

L’iter per cambiare nome atteso al vaglio della commissione Poi l’ultima parola al prefetto, si punta a chiudere a primavera
AVEZZANO. La petizione per l’intitolazione dello stadio dei Marsi a Sandro Cimarra, storico capitano dell’Avezzano calcio, ha già superato le tremila firme. L’obiettivo dei promotori – l’Associazione culturale Piazza Cavour e i tifosi della curva nord biancoverde – è quello delle cinquemila sottoscrizioni. Una raccolta firme definita «necessaria» per superare la normativa ultradecennale sul cambio di denominazione degli impianti pubblici. Ora che la mobilitazione popolare è arrivata a buon punto, il prossimo passo sarà quello istituzionale: il cambio di nome dello stadio – che una volta concluso l’iter dovrebbe chiamarsi “stadio dei Marsi Sandro Cimarra” – sarà discusso nella commissione consiliare Regolamenti, dopodiché sarà la volta dell’approvazione in giunta comunale. L’esecutivo cittadino decreterà l’ultimo atto prima dell’invio della documentazione in prefettura per il via libera definitivo. L’obiettivo è quello di chiudere la pratica entro la primavera 2024. L’approvazione in giunta dovrebbe comunque concretizzarsi entro il mese di ottobre, per poi rimandare il tutto alla prefettura dell’Aquila. La petizione può essere sottoscritta ad Avezzano ma anche in altri centri della Marsica come Celano, San Benedetto dei Marsi, Luco dei Masi, Lecce nei Marsi e Trasacco. Cimarra, capitano dei biancoverdi negli anni ’70, è scomparso lo scorso 18 giugno e la petizione è scattata nelle ore immediatamente successive alla notizia della morte. Sia il sindaco Gianni Di Pangrazio che l’assessore Maria Antonietta Dominici (titolare dell’Urbanistica) hanno già dato il benestare al cambio di nome del dei Marsi. Nelle prossime ore sarà convocata la seduta della commissione Regolamenti per una prima discussione. Una volta arrivato il disco verde, la palla passerà quindi alla giunta.
La raccolta firme ha subito un’impennata nelle ultime settimane alla luce anche del banchetto allestito all’esterno dello stadio dei Marsi in occasione delle prime due partite casalinghe dell’Avezzano.
Una causa sposata da tifosi, appassionati ma anche da semplici cittadini che vedono in Cimarra uno dei simboli dell’intera comunità avezzanese. Calcistica e non. (l.p.)
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