Superbonus: plafond da 80 milioni per il cratere del terremoto 2009

23 Febbraio 2024

Siglato accordo tra i Comuni dell’Aquila e gli altri interessati, Intesa Sanpaolo e struttura di missione Riguarda le imprese con lavori ammessi al beneficio su immobili danneggiati e non ancora riparati

L’AQUILA. Ammonta a 80 milioni il plafond da destinare all’acquisizione dei crediti d’imposta da parte delle imprese del cratere messo a disposizione dal protocollo d’intesa sottoscritto tra Intesa Sanpaolo, il Comune dell’Aquila, la Struttura di Missione per il coordinamento dei processi di sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 e i Comuni del Cratere 2009.
L’accordo, destinato alle imprese che eseguiranno i lavori ammessi al superbonus, effettuati o da effettuare, sugli immobili danneggiati dal sisma e non ancora riparati, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2025. Si tratta di una misura fondamentale che risponde al bisogno di rendere liquidi i crediti, ottimizzando l’esposizione finanziaria e concorrendo al rafforzamento patrimoniale delle imprese cessionarie.
Come gli altri comuni del Centro Italia, anche L’Aquila e quelli del 2009 potranno avvalersi della deroga prevista dal governo e varata dal parlamento lo scorso aprile per la ricostruzione degli edifici privati, con la possibilità di beneficiare, in aggiunta al contributo sisma, anche del superbonus 110%, assistito sia dalla cessione del credito d’imposta sia dallo sconto in fattura.
«Un risultato importante ottenuto grazie a una lunga e proficua interlocuzione con Intesa Sanpaolo. Un sentito ringraziamento al consigliere comunale con delega alle Attività in favore del sostegno alle imprese del cratere sismico 2009, Livio Vittorini, e al coordinatore della Struttura di missione sisma 2009, Mario Fiorentino, per l’impegno verso l’accordo che consente di dare un sostegno concreto alle imprese della ricostruzione. Intesa Sanpaolo dimostra di avere a cuore il percorso di rinascita e sviluppo del nostro territorio», così il sindaco Pierluigi Biondi.
Attraverso il protocollo d’intesa, le “imprese in anagrafe” – ovvero quelle operanti nel Cratere sismico 2009 – potranno presentare alla Banca la richiesta di un plafond per la cessione dei crediti d’imposta riferiti agli interventi ammessi al superbonus, effettuati o da effettuare su edifici o unità immobiliari a destinazione prevalentemente abitativa per i quali sia stato accertato il nesso causale tra danno dell’immobile e l’evento sismico. (c.s.)
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