Superstrada del Liri nell’incuria

31 Agosto 2017

Scarsa manutenzione e gallerie al buio nel tratto che collega Avezzano a Sora. Appello alla Provincia

AVEZZANO. Non bastasse il caldo opprimente di questa lunghissima estate e gli incendi, a incrementare i pericoli ci si mette a volte anche l'incuria di chi dovrebbe provvedere a precise incombenze.
Un esempio è la superstrada del Liri che collega Avezzano con Sora. Un tratto di via spesso alla ribalta della cronaca per i numerosi incidenti mortali che l'hanno caratterizzata fin dal suo nascere. Quasi sempre per imprudenza dei guidatori, ma in talune circostanze per negligenza nella manutenzione. In questi giorni, chi si trova a transitare in pieno giorno, in alcune gallerie (un paio in particolare), situate nei pressi di Civitella Roveto, avrà la sgradita sensazione di guidare letteralmente ad occhi chiusi, perché le luci all'interno sono tutte spente e al momento di entrare nel tunnel, si rischia di trovarsi di fronte a bruttissime sorprese. A ciò si deve aggiungere la quasi totale assenza di manutenzione ai catarifrangenti, completamente coperti di fango e quindi non più di aiuto al guidatore come punti di riferimento. Marcello Di Cesare, ex presidente della Comunità montana Valle Roveto, segnala di avere rinvenuto all'imbocco della galleria San Martino, al centro della carreggiata, un grosso manicotto di gomma perso da qualche mezzo: un ostacolo improvviso, che avrebbe potuto rivelarsi fatale, in particolare per i motociclisti. «Una volta», dichiara, «a certi compiti provvedevano gli uomini della Comunità montana, ma oggi questo ente non esiste più e resta difficile anche solo individuare il destinatario della eventuale segnalazione. E allora viene in mente una famosa canzone di Lucio Battisti, che per provare emozioni “guidava a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire”. Sulla superstrada del Liri certe sensazioni sembrano proprio a portata di mano, anche in pieno giorno, e in particolare quando la luce del sole è bassa e abbaglia completamente e senza preavviso».
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