Sì ai negozi di vicinato nel nucleo industriale

L’accordo tra Provincia e Arap apre la strada alle piccole attività commerciali Al momento sono 153 i capannoni presenti, 27 dei quali non risultano utilizzati
SULMONA. Il nucleo industriale di Sulmona avrà presto un nuovo look e una riorganizzazione complessiva. Anche la zona produttiva sulmonese, infatti, rientra tra quelle che saranno riqualificate in base al protocollo di intesa siglato tra la Provincia e l’Arap (Azienda regionale Attività produttive). Il documento è stato approvato all’unanimità dal consiglio provinciale.
«Si tratta di un protocollo che stabilirà un adeguamento armonico nella pianificazione delle aree industriali aumentando le possibilità di successo di nuovi insediamenti», ha spiegato il presidente della Provincia, Angelo Caruso. E nel novero dei nuclei industriali che saranno adeguati alla nuova pianificazione urbanistica c’è anche quello di Sulmona. Nell’ultimo periodo è stato rilanciato dalla Lega l’allarme sulla desertificazione e sulla carenza di personale. Il coordinatore cittadino, Nicola Di Simone, aveva chiesto la modifica del regolamento Arap.
Quanto all’aspetto urbanistico, la Provincia aveva già recepito le osservazioni avanzate dal Comune di Sulmona, mentre aveva respinto quelle della Cna e delle altre associazioni di categoria poiché non attenti all’argomento e non congruenti e compatibili con quanto disposto dalla legge. In sostanza la novità riguarda la possibilità di inserimento – in ogni lotto – di un esercizio commerciale di vicinato, la possibilità di realizzare, nelle aree con destinazione già commerciale, strutture di vendita fino a 25 metri quadrati, la possibilità di ampliare gli edifici esistenti secondo le premialità ammesse dalla legge 49 del 2012. I capannoni presenti all’interno del perimetro dell’area industriale di Sulmona sono 153 di cui solo 27, al momento, non risultano utilizzati e non sono consentiti insediamenti commerciali con grande superficie di vendita, centri commerciali e parchi commerciali. Il provvedimento si era scontrato con il netto no dei commercianti del centro storico e della maggioranza delle associazioni di categoria, oltre che con le critiche di Sbic, che avevano fatto più volte notare come il commercio all’area industriale vada a svilire ancora di più le attività del centro storico, compromettendo il già precario tessuto produttivo della città.
Sul nucleo industriale resta aperta anche l’opportunità della Zes (Zona economica speciale), che lega i comuni di Sulmona e Pratola. Lo strumento non implica finanziamenti a pioggia come fatto fino a qualche anno fa, ma la possibilità di applicare procedure molto più snelle e facilitate a nuovi progetti di investimento, con le imprese che potranno sfruttare importanti agevolazioni fiscali e beneficiare di rilevanti semplificazioni di carattere amministrativo e burocratico.
«È il momento di lavorare per rivitalizzare il comparto industriale locale, cercando forme innovative di incentivo per attirare operatori in grado di collaborare in tale processo», ha detto più volte il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, «il nostro nucleo industriale, che appartiene alla Valle Peligna, vanta spazi ed esperienza produttiva, pertanto con determinazione deve intraprendere questa sfida, coalizzando tutte le forze politiche, le parti sociali e il sistema produttivo locale nell’interesse del nostro territorio».
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