Sì al codice anticorruzione

26 Novembre 2021

Riguarda le società partecipate e controllate dal Comune 

L’AQUILA. Con una delibera la giunta comunale ha approvato la bozza del protocollo di legalità relativa ai dipendenti delle società controllate (Asm, Ama, Afm, Sed, Centro turistico e Centro servizi anziani). Si tratta, in sostanza, di un codice di comportamento da applicare nei confronti dei dipendenti delle società partecipate «siano essi a tempo indeterminato o determinato, tirocinanti, consulenti, collaboratori esterni, prestatori d’opera o professionisti».
OBBLIGHI DELLE SOCIETà
«Le società», si legge nella bozza, «si impegnano a denunciare alla magistratura o agli organi di polizia e in ogni caso al Comune dell’Aquila ogni illecita richiesta di denaro, prestazione o altra utilità a essa formulata nel corso dell’esecuzione dei servizi, anche attraverso suoi agenti, rappresentanti o dipendenti e comunque ogni altra illecita interferenza nelle procedure di esecuzione dei servizi». «Si impegnano», prosegue ancora il documento, «a denunciare immediatamente alle forze di polizia dandone comunicazione al Comune dell’Aquila, ogni tentativo di estorsione, intimidazione o condizionamento di natura criminale in qualunque forma esso si manifesti nei confronti dell’amministratore, dei dirigenti e dei quadri o dei loro familiari (richiesta di tangenti, pressioni per indirizzare l’assunzione di personale o l’affidamento di lavorazioni, forniture, servizi o simili a determinate imprese, danneggiamenti, furti di beni personali o in cantiere)».
DIPENDENTI
Per quanto riguarda i dipendenti delle società, il codice dovrà contenere le seguenti clausole.
REGALI
Nel singolo anno «ogni dipendente non può ricevere regali o altre utilità che cumulativamente superino i 150 euro. Qualora nell’anno solare considerato, i regali e le altre utilità dovessero superare il limite indicato, il dipendente dovrà immediatamente mettere a disposizione della società almeno la parte in eccedenza. I regali e le altre utilità comunque ricevuti fuori dai casi consentiti dal codice di comportamento sono immediatamente messi a disposizione della società per la restituzione e possono essere devoluti, previa adeguata valutazione del responsabile della prevenzione della corruzione, ai servizi sociali del comune o degli enti di beneficenza o per fini istituzionali. Il dipendente non accetta alcun tipo di incarico di collaborazione, o con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo, anche gratuito, da soggetti privati».
OBBLIGO DI ASTENSIONE
Il dipendente «si astiene dal partecipare all’adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero, di soggetti od organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito significativi, ovvero di soggetti od organizzazioni di cui sia tutore, curatore, procuratore o agente, ovvero di enti, associazioni anche non riconosciute, comitati, società o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente o dirigente. Il dipendente si astiene in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni di convenienza». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .