T-red, 2.500 multe in nove rate E pagamenti solo da giugno 2023

Le decisioni del Comune dopo le nuove polemiche. Attivato anche un numero di telefono dedicato L’assessore Verdecchia: «Ci siamo dovuti fare carico della follia amministrativa dell’ex giunta»
AVEZZANO. Multe “congelate” fino a giugno 2023 con la possibilità di dilazionare i pagamenti fino a un massimo di 9 rate. Sono circa 2mila 500 i verbali ancora in sospeso relativi al famigerato T-red, l’impianto per la rilevazione delle infrazioni all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori spento a febbraio dello scorso anno, dopo una serie infinita di polemiche e di ricorsi, con centinaia di multe annullate dai giudici di pace per la questione della presunta doppia striscia bianca non visibile. Si tratta di tutti quei cittadini che non hanno contestato le sanzioni o non hanno pagato entro i termini di legge. Chi non ha pagato può rivolgersi al comando di polizia locale oppure chiamare il numero 0863.43141.
MULTE A RATE
Dopo mesi di incertezze e promesse non mantenute, l’amministrazione comunale ha finalmente preso una decisione, come anticipato ieri dal Centro, nell’ambito di una riunione di maggioranza convocata «per sbrogliare l’intricata matassa ereditata dalla precedente amministrazione e alleviare, nei limiti delle possibilità amministrative, il peso delle sanzioni». La coda delle sanzioni emesse tra dicembre 2018 e il 2019 aveva comportato migliaia di avvisi di cortesia, circa 3mila 500 per il solo T-red, a ridosso dell’estate, al fine di evitare che le sanzioni venissero iscritte a ruolo, ovvero inoltrate all’Agenzia delle entrate che le avrebbe trasformate in cartelle esattoriali con somme quasi triplicate rispetto alla sanzione originaria. Nel corso degli ultimi quattro mesi, grazie all’attivazione di uno sportello dedicato, circa 1.500 cittadini sanzionati dal T-red si sono recati al comando di polizia locale di Avezzano permettendo di sanare quasi 700 posizioni, un quarto delle sanzioni.
T-RED SPENTO
«La scelta di disattivare il sistema di rilevamento fotografico di infrazioni era stata tra i primi provvedimenti della nuova amministrazione coerentemente con una battaglia intrapresa dai banchi dell’opposizione contro una decisione reputata inutile e vessatoria per i cittadini ed il relativo spegnimento del semaforo», sottolineano dal Comune, «con l’insediamento della nuova giunta, per il T-red era scattato l’immediato spegnimento con le telecamere che venivano inglobate nel sistema nazionale di controllo del traffico. Occhi elettronici destinati ora a individuare vetture rubate o veicoli sospetti e senza assicurazione».
LE ACCUSE
«Ci siamo dovuti fare carico di una follia amministrativa voluta e attuata dall’amministrazione di Gabriele De Angelis», accusa l’assessore alla polizia locale Roberto Verdecchia, «quella gestione inserì una previsione di oltre 2 milioni e 200mila euro di entrate provenienti dalle multe del T-red, una volontà di far cassa a spese dei cittadini di Avezzano e non solo. Dopo aver spento quel semaforo e congelato multe e sanzioni, l’attuale amministrazione ha cercato di mettere un argine. La rateizzazione è l’unica possibilità che la norma concede per le posizioni che non si possono sanare, una strada meno gravosa per uscire dall’incubo nel quale molti cittadini erano stati gettati da un’amministrazione mandata a casa, dopo soli due anni, per un modo di amministrare scollegato e sordo alle esigenze dei cittadini». L’8 giugno 2019 l’allora opposizione votò una mozione per procedere in autotutela all’annullamento di tutte le multe ancora non passate in giudicato. Su quello e altri punti il governo cittadino guidato da De Angelis fu sfiduciato e subentrò il commissario prefettizio che, nonostante le sollecitazioni, non prese alcuna posizione sulla vicenda.
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