T-red, il Comune “rinuncia” a due milioni

Semaforo da incubo: spegnimento sempre più vicino, nel bilancio sparirà la voce relativa alle multe
AVEZZANO. Capitolo sanzioni amministrative al codice della strada “alleggerito” di due milioni di euro nel bilancio di previsione (in arrivo): l’anno 2021 manda in archivio i proventi del semaforo T-red, ormai a un passo dallo spegnimento. Per il gruppo di lavoro, istituito dal sindaco, con il compito studiare le carte e stilare una relazione tecnica, la soluzione più idonea, condivisa da tutti, passa per la «messa in sonno del T-red». Nel documento di 4 pagine, che ripercorre la controversa storia dell’installazione del sistema sanzionatorio – che scatenò polemiche a non finire e una valanga di ricorsi al giudice di pace e al prefetto (perlopiù vinti dai ricorrenti), in primis per la striscia di arresto non ben definita – i componenti dell’organismo hanno messo il responso nero su bianco.
«I presenti», recita il documento a firma del vice sindaco Domenico Di Berardino, dell’assessore ai Lavori pubblici, Emilio Cipollone, del consigliere comunale, Roberto Verdecchia, del comandate della polizia locale, Luca Montanari, del dirigente del settore finanziario, Massimiliano Panico, e dei funzionari del settore della Viabilità e della Segreteria, Giorgio Ercole e Claudio Tonelli, «concordano per la conversione dell’impianto tecnologico, già installato su via XX Settembre e via dei Fiori, da T-Red a Scntt (il nuovo sistema di controllo degli automezzi rubati, privi di assicurazione o con la revisione scaduta in via di attivazione, ndc), con temporanea sospensione dell’utilizzo del software del T-red per non sovrapporre le due attività di controllo e di studiare una sistemazione definitiva degli impianti semaforici cittadini in vista dell’ingresso nel sistema targhe e transiti». Ora la parola passa al sindaco Gianni Di Pangrazio, chiamato ad assumere la decisione definitiva. La riduzione della posta in bilancio e il sostanziale via libera del gruppo di lavoro, comunque, sembrano anticipare il responso finale. Non resta, quindi, che attendere l’atto formale. Nei giorni scorsi, Di Pangrazio, anche sulla spinta dei consiglieri di maggioranza, tramite direttiva sindacale, ha dettato la linea al comandante della polizia locale affinché si «astenga dal proporre appello contro le sentenze di primo grado pronunciate dal giudice di pace, con le quali è stato disposto l’annullamento dei verbali delle infrazioni relativi alla doppia striscia d’arresto».
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