Taccone, Morelli accusa il sindaco

7 Febbraio 2016

«Sarà ricordato come il rattoppa-monumenti. Il liceo non può restaurare la statua»

AVEZZANO. «Non sono stato contattato dall’assessore Fabrizio Amatilli per “supervisionare” il restauro dei ragazzi. Gianni Di Pangrazio sarà ricordato come il sindaco “rattoppa-monumenti”». A parlare è il professore Bruno Morelli, autore della statua di Vito Taccone, danneggiata dai ladri e che l’amministrazione comunale ha deciso di far restaurare dagli studenti del liceo artistico Bellisario.

«L’originale è irripetibile e la creazione è dell’artista», incalza Morelli. «Il liceo è una scuola dove gli studenti acquisiscono le basi per accedere poi a studi universitari in cui si approfondisce una competenza specifica. Dunque, qualsiasi persona sensata capirebbe e, d’obbligo dovrebbe capirlo il sindaco, che un liceo è un luogo acerbo e prematuro per affidarvi non il restauro, cioè un semplice intervento conservativo, ma addirittura la ricostruzione di un manufatto ridotto ormai a un rottame, che tuttavia conserva la propria complessità estetica». «È come far eseguire una chirurgia plastica a degli infermieri», insiste. «Il liceo non è nemmeno una fonderia. Le parti mancanti della statua non possono essere riplasmate, fuse e ricomposte in maniera millimetricamente esatta rispetto all’originale, in quanto agli studenti mancano punti di riferimento e adeguate attrezzature. Il “rattoppatore” dovrebbe capire la differenza che passa tra un oggetto commemorativo e un’opera celebrativa, come il colto ex sindaco Floris aveva ben compreso». (m.t.)

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