Tafferugli dopo la partita, ricercati 40 ultrà

Al vaglio le immagini per individuare i responsabili: si sono picchiati e gettati tra loro sassi e bottiglie, ferito un carabiniere
L’AQUILA. È caccia alla quarantina di tifosi dell’Aquila calcio e del Sora che si sono scontrati dopo la gara di domenica al Gran Sasso. Gira un video che mostra le violenze e un carabiniere che insegue alcuni tifosi. Gli investigatori stanno confrontando le riprese con le foto segnaletiche per cercare di dare un volto e un nome agli ultrà responsabili: potrebbero avere le ore contate.
Le due tifoserie si sono fronteggiate all’uscita dallo stadio: una ventina gli ultrà dell’Aquila che si sono azzuffati con altrettanti tifosi del Sora. Tra le due frange non sono mancati lancio di sassi e bottiglie. Alcuni si sono picchiati con le aste delle bandiere. Ad evitare il peggio è stato l’intervento delle forze dell’ordine. Ma uno degli oggetti contundenti volati ha colpito un carabiniere in servizio, che ha dovuto fa ricorso alle cure mediche. Il militare è stato dimesso dal Pronto soccorso con quattro giorni di prognosi per via di una bottigliata.
Generalmente il deflusso dei tifosi viene gestito separatamente, alternando le uscite e isolando le zone, ma domenica qualcosa deve essere andato storto. I tifosi ospiti, infatti, sono liberamente usciti dal loro settore e si sono avviati verso piazzale Cencioni – a loro riservato dal Comune – dove è avvenuto lo scontro con i tifosi rossoblu.
Le indagini sono affidate agli agenti della Digos, diretti da Roberto Mariani. I poliziotti della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali stanno passando al setaccio le immagini girate dai colleghi della Scientifica in occasione della partita. I protagonisti degli scontri sono tifosi che fanno parte della frangia degli ultrà dell’Aquila e per questo già noti alle forze dell’ordine. Molti, per evitare di essere riconosciuti, hanno agito con il volto coperto da sciarpe o cappelli. Gli agenti della Digos dell’Aquila sono, inoltre, in contatto con il commissariato di polizia di Sora per identificare anche gli ultrà ciociari. Oltre a una denuncia, i responsabili degli scontri rischiano il Daspo, ovvero l’interdizione a frequentare i luoghi in cui si svolgono le manifestazione sportive come gli stadi.
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