Tagli ai servizi postali, rivolta nel Parco

Sindaci a confronto e appello ai vertici abruzzesi dell’azienda. Pace (Uil): «Situazione ingestibile»
PESCASSEROLI. «Le difficoltà continue nel recapito della posta in tutta la zone del Parco nazionale d’Abruzzo sono ormai diventate un problema per la popolazione che si sente sempre più isolata e dimenticata». I sindaci del comprensorio lanciano un appello ai vertici regionali di Poste italiane, a cui hanno già chiesto un incontro «costruttivo per porre un freno a una situazione ormai insostenibile». Per fare il punto si sono riuniti nella sala consiliare di Pescasseroli il vicesindaco del Comune, Carmelo Giura, insieme a Giancarlo Massimi, sindaco di Civitella Alfedena, Berardino Paglia, sindaco di Opi, accompagnato dal consigliere comunale Tonino Tatti, il consigliere di Barrea, Anna Musilli e Gloria Colantoni, sindaco di Villetta Barrea. All’incontro hanno preso parte anche il presidente della comunità del Parco nazionale d’Abruzzo, Antonio Di Santo, la vicepreside dell’istituto comprensivo del territorio, Maria Grazia Boccia, e il segretario provinciale della Uil Poste, Sandro Pace. «L’incontro si è reso necessario poiché la situazione non è più gestibile», spiega lo stesso Pace, «i cittadini dalla fine di maggio hanno difficoltà nella ricezione della posta. Addirittura uno di loro, presente in assemblea, ha lamentato il fatto che pur essendo abbonato a un quotidiano da fine aprile non ne riceve copia». Il problema si è aggravato con la riorganizzazione del recapito partita il 16 luglio, che ha visto il centro di recapito distaccato di Pescasseroli accorpato ad Avezzano. «I portalettere sono costretti ad andare a prendere la posta ad Avezzano e poi portarla a Pescasseroli, a 60 chilometri di distanza», continua Pace, «per il recapito nelle zone di Barrea, Villetta Barrea, Opi e Alfedena, invece, la posta viene smistata a Castel di Sangro, fino a 40 chilometri di distanza. La riorganizzazione, dunque, ha di fatto creato non poche difficoltà, oltre a risultare più onerosa per l’azienda. Non comprendiamo, dunque, i motivi della scelta. Il nuovo sistema, inoltre, prevede un taglio di zone e una diminuzione del personale». In particolare, i sindaci, insieme al sindacato, hanno chiesto un incontro con Franco Settimi, responsabile del recapito Abruzzo, e con Romano Corrado, responsabile per la Marsica. «Ci auguriamo ci sia lo spazio per un ripensamento» conclude Pace, «queste popolazioni non possono essere abbandonate».
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