Tagli cultura Oggi a Roma le sei istituzioni
L’AQUILA. Si cerca di correre ai ripari, dopo il taglio di 400mila euro che ha colpito in piena estate le sei istituzioni culturali cittadine che aderiscono al Fus, il Fondo unico per lo spettacolo....
L’AQUILA. Si cerca di correre ai ripari, dopo il taglio di 400mila euro che ha colpito in piena estate le sei istituzioni culturali cittadine che aderiscono al Fus, il Fondo unico per lo spettacolo. Oggi a Roma, nella sede del Mibact, i rappresentanti degli enti incontreranno il sottosegretario Gianluca Vacca, già sollecitato anche dal sindaco Pierluigi Biondi: l’obiettivo è recuperare i contributi pubblici attraverso un altro canale, attingendo al paracadute di 10 milioni di euro che il governo varerà nelle prossime settimane. Almeno questo è l’impegno preso dal sottosegretario Vacca e dal direttore generale per lo spettacolo dal vivo Onofrio Cutaia con il primo cittadino, che ha scritto una lettera al ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli, facendosi portavoce delle preoccupazioni delle istituzioni culturali aquilane. Il Mibatc a sorpresa quest’anno ha bypassato la norma di salvaguardia per i territori colpiti dal sisma che era stata estesa fino al 2020, apportando tagli definiti «immotivati», che non hanno tenuto conto della situazione di disagio che ancora si sconta dal 2009 e anche in seguito ai terremoti del 2016 e del 2017, soprattutto a causa della mancanza di spazi adeguati per gli spettacoli. Le maggiori decurtazioni hanno riguardato in particolare l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, che ha perso oltre 100mila euro, i Solisti Aquilani, con meno 74mila euro, il Tsa con meno 50mila euro, e la Barattelli, con meno 46mila euro. La mannaia ha invece risparmiato le altre città abruzzesi. Della vicenda, che mette a rischio i bilanci degli enti aquilani, si stanno occupando anche i deputati Stefania Pezzopane e Luigi D’Eramo. (r.s.)
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