Tagli per l’ospedale, i cittadini in coro: «Siamo preoccupati»

TAGLIACOZZO. I cittadini di Tagliacozzo tornano a sollevare timori per il destino del presidio Umberto I. Preoccupa, in particolare, notizia del declassamento della Riabilitazione cardiologica e...
TAGLIACOZZO. I cittadini di Tagliacozzo tornano a sollevare timori per il destino del presidio Umberto I. Preoccupa, in particolare, notizia del declassamento della Riabilitazione cardiologica e polmonare.
«La decisione di revocare l’avviso per l’individuazione del primario dell’unico servizio riabilitativo pubblico della provincia dell’Aquila», sostiene il Comitato civico, «unitamente alla scelta di declassarne l’unita operativa da “complessa” a “semplice”, rende ancora più debole e marginale il presidio sanitario di Tagliacozzo, nel quadro della riorganizzazione della rete ospedaliera annunciata dal governo regionale nei mesi scorsi: la riabilitazione cardiologica di Tagliacozzo declassata, senza primario e senza un proprio budget, potrebbe essere più facilmente chiusa o trasferita in futuro».
«Se questo piano si dovesse attuare», aggiungono i cittadini, «a perdere di peso e importanza non saranno solo Tagliacozzo e i territori limitrofi serviti dal suo presidio ospedaliero. Già oggi, ad avere un primario in meno, a vantaggio di altri territori della provincia aquilana, è l’intera Marsica. Altrettanto grave è il silenzio con il quale la notizia del declassamento della Riabilitazione cardiologica e polmonare di Tagliacozzo è stata accolta. Ad oggi, nessuna voce, oltre quella del consigliere regionale Giorgio Fedele che ringraziamo per il costante e competente lavoro dedicato all’ospedale di Tagliacozzo e alla sanità marsicana, si è levata per denunciare questo ennesimo scempio ai danni di Tagliacozzo e del suo ospedale».
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