Tagliacozzo, l’azienda sequestrata aveva anche rifiuti tossici

8 Aprile 2022

TAGLIACOZZO. C'era anche un’area di circa 1.600 metri quadrati dove erano stati depositati rifiuti pericolosi e speciali costituiti, principalmente, da scarti di lavorazione delle materie plastiche....

TAGLIACOZZO. C'era anche un’area di circa 1.600 metri quadrati dove erano stati depositati rifiuti pericolosi e speciali costituiti, principalmente, da scarti di lavorazione delle materie plastiche. È stata sequestrata dalla guardia di finanza, nell'ambito dell'operazione che nei giorni scorsi ha portato a una misura restrittiva nei confronti del titolare dell'azienda di Tagliacozzo. Si tratta di Stefano Colabianchi, 83enne di Avezzano, titolare della società Le Mans srl, che opera nel settore della plastica e che ha lo stabilimento sulla Tiburtina, all'altezza del Comune di Tagliacozzo. Si procede per i reati di bancarotta fraudolenta «perché nella sua qualità di amministratore legale di due società, ne provocava il fallimento per oltre 5 milioni di euro con l’aggravante di aver commesso più fatti di bancarotta e aver cagionato danni patrimoniali di rilevante gravità». Il gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, ha disposto il sequestro dello stabilimento e dei terreni. L'imprenditore è stato raggiunto dall'obbligo di firma da lunedì a venerdì. La guardia di finanza ha ricostruito un presunto meccanismo a scatole cinesi con cui da una società all'altra, tramite dei prestanome, veniva eluso il pagamento dei debiti e delle imposte. Secondo l'accusa, i prestanome erano privi di competenza professionale in materia e "ignari del concreto disvalore delle aziende". Così, venivano sottratte garanzie ai creditori e veniva evaso il fisco. L'imprenditore è difeso dall'avvocato Roberto Verdecchia. (p.g.)