Tagliacozzo, raduno con 70 confraternite

Domani il Cammino di fraternità, 800 rappresentanti da Abruzzo e Molise: messa, corteo e convegni
TAGLIACOZZO. Oltre ottocento persone in rappresentanza di settanta confraternite: sono i numeri del XII Cammino interregionale di fraternità delle Confraternite di Abruzzo e Molise che si sono date appuntamento domani a Tagliacozzo. Dopo il fermo forzato di questi ultimi anni dovuto al Covid, il coordinamento interregionale ha voluto chiamare a raccolta le confraternite abruzzesi e molisane per una giornata da trascorrere nella condivisione e in momenti formativi-informativi. La manifestazione, organizzato dalla diocesi di Avezzano con il patrocinio del Comune di Tagliacozzo, è inserita nel programma di festeggiamenti in onore della Madonna dell’Oriente, San Rocco e Sant’Emidio. L’accoglienza dei gruppi avverrà nella chiesa dell’Annunziata, mentre la processione partirà dalla chiesa madre dei Santi Cosma e Damiano. La santa messa sarà celebrata da monsignor Giovanni Massaro, vescovo della diocesi dei Marsi, in piazza Obelisco; al termine, il corteo di tutte le confraternite attraverserà le vie cittadine, accompagnate dal complesso bandistico Città di Tagliacozzo per raggiungere la chiesa dei Santi Cosma e Damiano per ricevere la benedizione comunitaria. Pomeriggio intenso quello che seguirà con la sezione convegnistica che sarà ospitata nel Teatro Talia. A portare i saluti introduttivi saranno don Ennio Grossi, cancelliere vescovile e parroco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo, e Augusto Sardellone, vicepresidente nazionale della Confederazione delle Confraternite delle diocesi d’Italia (Ccdi). A seguire le relazioni di monsignor Emidio Cipollone, arcivescovo di Lanciano-Ortona, che parlerà de “Il ruolo delle confraternite per una chiesa sinodale”, e Francesco Antonetti, presidente onorario Ccdi e membro della Commissione pastorale per il Giubileo 2025 che relazionerà su “Le confraternite verso il Giubileo 2025: pellegrini della speranza”. «La rinnovata vitalità delle congreghe, visibile su tutto il territorio nazionale, è segno dell’attualità della loro proposta, che trova radici profonde nelle tradizioni di fede, pietà popolare e carità che da secoli sono stati esercitati dai confratelli e dalle consorelle. Dopo quattro anni di assenza dovuti al Covid, riprendiamo tutti insieme il nostro cammino di fede, ma soprattutto di fratellanza», evidenzia il coordinatore interregionale Sardellone.

