Tagliacozzo senza più società di calcio e gestione dei campi

I dirigenti: mancano gli sponsor, impossibile proseguire Il sindaco Giovagnorio: lo sport non muore, ci sono altri club
TAGLIACOZZO. Si dimette il consiglio direttivo dell’Asd Tagliacozzo Calcio per «le crescenti difficoltà finanziarie e la costante riduzione degli apporti degli sponsor, che non permettono più di fare fronte alle spese di gestione dei due impianti sportivi affidati in concessione dal Comune».
Dura la reazione del Comune, che respinge al mittente le responsabilità del fallimento sportivo: «La società gestisce da sempre gli stessi impianti e solo ora ha deciso di gettare la spugna, nonostante il contributo per la prima volta sia stato portato a 4.500 euro, con un incremento del 10 per cento».
La crisi è scattata nei giorni scorsi, quando si è tenuta l’assemblea straordinaria dei soci, nella quale il presidente Giampiero Attili e i consiglieri Benedetto Meco, Gaetano Del Treste, Vincenzo Zangrilli e Piero Gagliardi, hanno deciso di restare in carica per le sole attività ordinarie, in modo da consentire la conclusione della stagione.
Secondo la società, lo stadio Attili e il campo Luca Poggi, «nelle attuali condizioni non consentono un utilizzo a pagamento da parte di altre società e non sono in grado di autofinanziarsi nemmeno parzialmente. Le ripetute richieste di assumere anche parzialmente la gestione degli impianti comunali, non sono state ascoltate, lasciando gli oneri solo sulle nostre spalle».
Il COMUNE. «Lo Sport a Tagliacozzo non è in pericolo di morte», replicano il sindaco Vincenzo Giovagnorio e il consigliere con delelga allo Sport Lorenzo Colizza, «e poi va chiarito di quale sport parliamo: Tennis club, Magic runners, Rosa dei venti, As Dynamica, Asd Scacco Matto, Asd Villa San Sebastiano, A.sd Taliacotium Calcio a 5. E queste solo alcune delle società sportive che svolgono le loro attività sul territorio comunale. Sebbene il calcio sia lo sport nazionale e locale per eccellenza, la nostra realtà può vantare una varietà di discipline tutte meritevoli alla pari di attenzione da parte delle istituzioni. Troviamo ingeneroso e offensivo quanto dichiarato dai dirigenti della società», affermano, «immediatamente divenuto oggetto di strumentalizzazione politica e mediatica, attribuendo all’amministrazione le maggiori ragioni delle loro dimissioni. Sarebbero invece da valutare, in primis, le ragioni delle difficoltà pervenute dalla precedente gestione societaria targata Montelisciani, unitamente poi alle ragioni di una disaffezione degli storici sponsor che, anche per l’attuale crisi economica, hanno via via diminuito il loro contributo».
L’OPPOSIZIONE. Un presa di posizione arriva dal capogruppo di opposizione Vincenzo Montelisciani, che chiede un intervento tempestivo dell’amministrazione prendendo in considerazione l’emendamento respinto a maggioranza che prevedeva di stanziare 17.500 euro per le associazioni sportive che fanno attività con bambini da dividersi in proporzione al numero di bambini. «Un altro emendamento dell’opposizione», spiega Montelisciani, «provava a farsi carico dei problemi dello Stadio con interventi per 25mila euro».
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