Taglio di alberi, proteste ignorate

Gli operai del Comune tornano nella villetta: «Sono pericolanti»
SULMONA. Continua il taglio degli alberi nella villetta di Porta Napoli e continuano le proteste da parte di residenti e frequentatori del piccolo polmone verde della città. Ieri, per l’intera giornata, gli addetti del Comune sono stati impegnati nel potare i rami pericolanti e nel tagliare i grossi pini che, dopo un sopralluogo dei tecnici municipali, sono stati dichiarati pericolosi. Un’operazione che ha provocato disagi anche alla circolazione, con divieti di fermata nei paraggi della villetta e cambio di itinerario per le auto in transito lungo viale Mazzini. Proteste a non finire da parte delle persone contrarie all’abbattimento degli alberi, soprattutto sui social network dove sono stati accesi dibattiti e tavole rotonde sull’argomento, e sulla mancata scelta del Comune di trovare soluzioni alternative al taglio degli alberi. Proteste che nel recente passato portarono, in alcuni casi, gli amministratori comunali a fare marcia indietro come per gli alberi di via della Circonvallazione orientale, poi tagliati, e via Aldo Moro, dove intervennero anche i bambini della vicina scuola elementare, Lombardo Radice.
«Stiamo proseguendo nel monitoraggio fatto subito dopo le nevicate dei giorni scorsi», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Goti, «abbiamo riscontrato, anche con l’ausilio del corpo forestale, molti alberi malati che costituiscono un serio pericolo per l’incolumità delle persone. Alberi vecchi e malandati che abbiamo provveduto a sostituire con altre piante in linea con la particolare attenzione che l’amministrazione sta riservando alla cura delle aree verdi della città. Nel 2014», conclude Goti, «sono stati messi a dimora 350 alberi. Una politica per la tutela dell’ambiente che proseguirà anche nei prossimi anni». (c.l.)
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