Taglio erba, le regole del Comune
L’assessore Taranta: multe per i proprietari inadempienti
L’AQUILA. Con l’arrivo della stagione estiva si ripropone la necessità di ottemperare agli obblighi previsti dai regolamenti per la prevenzione degli incendi boschivi e la cura dell’igiene urbana ed ambientale, in conformità alle prescrizioni regionali in materia di prevenzione e protezione dagli incendi.
«Nel territorio comunale dell’Aquila», sostiene l’assessore all’Ambiente e alla Protezione civile Fabrizio Taranta, «un gran numero di terreni non è stato ancora ripulito dalle sterpaglie e dai residui di colture altamente infiammabili. La presenza di rovi, sterpaglie, materiale secco, residui colturali ed altri rifiuti infiammabili prospicienti la sede stradale costituiscono causa di elevato rischio. Inoltre molte strade risultano ristrette da siepi e arbusti che, da proprietà private, si protendono oltre il ciglio stradale e ferroviario, impedendo di fatto la normale visibilità della segnaletica stradale».
Considerata la necessità e l’urgenza di interventi in tal senso, per scongiurare pericoli per l’incolumità e la salute pubblica, il Comune ricorda quindi ai proprietari e ai conduttori dei terreni le cui caratteristiche sono elencate nelle ordinanze – pubblicate mediante affissione all’Albo Pretorio e sul sito istituzionale dell’ente – che hanno l’obbligo di provvedere alla rimozione, all’avvio, al recupero o allo smaltimento dei rifiuti presenti lungo la viabilità e nelle pertinenze stradali, al fine di assicurare la sicurezza, ma anche il decoro urbano, di prevenire incendi e garantire la fluidità della mobilità.
«Le ordinanze in questione», commenta ancora l’assessore Taranta, «richiamano a un generale senso civico e al rispetto dell’ambiente che ci circonda. Pertanto ci rivolgiamo a tutti i cittadini, chiedendo loro di collaborare a rendere questa città migliore sotto l’aspetto dell’ordine, della pulizia, ma anche della prevenzione. Tutte caratteristiche che, comunque, rendono l’ambiente più vivibile e bello da vedere, ma anche noi persone migliori».
Le prescrizioni riportate nelle suddette ordinanze restano in vigore per tutta la durata del periodo in cui vige elevato rischio di incendio boschivo.
«I trasgressori», conclude l’assessore Taranta, «saranno puniti con l’applicazione di una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 695 euro, con l’avvertenza che, in caso di persistenza dell’inottemperanza, il Comune procederà all’esecuzione d’ufficio dei lavori necessari e al successivo addebito delle relative spese sostenute nei confronti dei proprietari o dei conduttori inadempienti».
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