Tamponi a Collemaggio, al via l’operazione per 4.200 operai

3 Maggio 2020

Centro prelievi nell’area dell’ex ospedale psichiatrico dopo l’intesa tra costruttori e Azienda sanitaria I test saranno inviati all’istituto Zooprofilattico al ritmo di 500 al giorno. Pochi i cantieri riaperti domani

L’AQUILA. Un centro prelievi dedicato agli operai della ricostruzione, nell’area di Collemaggio. È la risposta dell’Asl, in collaborazione con l’Ance (Associazione dei costruttori edili), all’ordinanza del sindaco Pierluigi Biondi che impone alle imprese di sottoporre a tampone o a test sierologico, entro al massimo 14 giorni dalla riapertura dei cantieri, tutti i 4.200 operai impegnati nella ricostruzione per garantirne la negatività al Covid-19.
LA NOVITÀ. I test che saranno effettuati nel centro verranno inviati all’istituto Zooprofilattico di Teramo che potrà processare 500 tamponi al giorno e dare risposte in 24/32 ore. In questi giorni, inoltre, il centro di genomica avanzata, Dante Labs, sta acquisendo le certificazioni necessarie per dare il via all’ambizioso progetto di un laboratorio all’interno del Tecnopolo d’Abruzzo in grado di processare da subito 5mila tamponi naso/gola al giorno. Test che, nelle intenzioni dei responsabili del centro, verranno portati progressivamente a 10mila, 15mila e, infine, a 40mila. Numeri che renderebbero il laboratorio aquilano un punto di riferimento nazionale. L’apertura del laboratorio potrebbe cambiare le carte in tavola: i costi dei tamponi, secondo l’ordinanza del sindaco, saranno interamente a carico delle aziende, che potranno rivolgersi a laboratori pubblici e privati, purché accreditati.
RIAPERTURA A RISCHIO. Intanto, sono molte le ditte che non riprenderanno a lavorare domani, proprio a causa dei tempi troppo stretti: il provvedimento è stato firmato solo lo scorso 30 aprile. Anche il nuovo centro prelievi rischia di non essere operativo in tempo utile. «Il presidente dell’Ance Adolfo Cicchetti e il coordinatore della commissione Covid Eliseo Iannini stanno offrendo tutta la loro collaborazione, in rappresentanza delle imprese del territorio, al Comune per allineare i cantieri alle ultime disposizioni, in tempo per un’efficace ripartenza», fanno sapere dall’associazione. «Un accordo è stato appena siglato, grazie all’intermediazione del Comune, con l’istituto Zooprofilattico di Teramo. Con l’Asl si stanno mettendo a punto le modalità operative per effettuare i prelievi». Gli aspetti operativi saranno definiti in un incontro con il direttore generale Roberto Testa. «Abbiamo dato rassicurazioni al sindaco di avviare, nelle more dei risultati dei tamponi, solo le lavorazioni a più basso rischio Covid, come da lui indicato, in considerazione del fatto che il tempo mite permette in questo periodo le lavorazioni all’aperto, classificate come meno pericolose», ha commentato Cicchetti. «Inoltre abbiamo strutturato le aree di cantiere per trattenere gli operai nel loro perimetro anche nelle pause, con un adeguato distanziamento. In ogni caso i nostri cantieri sono pronti con tutte le misure anti-Covid previste dai protocolli nazionali».