Tamponi gratuiti per fermare i nuovi focolai di Covid-19

I contagi salgono a 23 e il sindaco Lobene dispone i test Sono interessati tutti i lavoratori delle aziende agricole
TRASACCO. Task-force a Trasacco per fermare i contagi. Salgono a 23 i casi di Covid nel Comune marsicano dove già nei giorni scorsi il sindaco, Cesidio Lobene, aveva provveduto a chiudere temporaneamente la moschea del paese per evitare assembramenti. La situazione è sotto controllo ma l’amministrazione comunale ha deciso di attivare una serie di iniziative per evitare che il virus possa diffondersi ulteriormente. Secondo quanto appreso dal Comune, infatti, i contagi sono avvenuti prevalentemente all’interno della comunità magrebina presente in paese. Con tutta probabilità il periodo di contagio è riconducibile alla festa di fine Ramadan che si è tenuta a metà maggio. In via precauzionale il primo cittadino Lobene ha disposto subito la chiusura e la sanificazione della sede dell’associazione “Essalam” di via Sirente a Trasacco dove si ritrovano spesso molti fedeli dell’Islam per pregare e confrontarsi tra loro. In risposta all’aumento dei contagi, inoltre, l’amministrazione comunale ha predisposto uno screening gratuito per tutti i lavoratori delle aziende agricole del paese per poter così contrastare la diffusione del Covid.
«A coloro che hanno contratto il virus va l’augurio, da parte dell’amministrazione comunale tutta, di pronta guarigione», ha affermato il sindaco Lobene, «analogamente a quanto fatto nei mesi scorsi, nel preciso intento di stroncare sul nascere ogni possibile focolaio, ho predisposto la chiusura della moschea di Trasacco e lo screening gratuito per tutti i lavoratori delle aziende agricole del posto». Con questi due interventi l’amministrazione comunale vuole da una parte evitare assembramenti, vista anche la scarsa ampiezza della moschea che non permette ai frequentatori di rispettare il distanziamento alla luce delle normative vigenti, e dall’altro monitorare la situazione dei braccianti agricoli molti dei quali sono proprio di origine marocchina e magrebina.
Lobene ha infatti aggiunto che questi provvedimenti «consentiranno di individuare, qualora fossero presenti, ulteriori casi di positività e quindi di intervenire sulla diffusione del Covid-19 all’interno della nostra comunità. Le raccomandazioni sono sempre le stesse: evitare assembramenti, indossare le mascherine e usare gel igienizzanti. Si tratta di misure semplici ma che possono fare la differenza».
Intanto ieri sono stati registrati altri casi di coronavirus nella Marsica. Dopo giorni di tregua ieri l’Asl ha comunicato la positività di altri undici marsicani nelle ultime 24 ore. Si tratta di quattro pazienti residenti nel comune di Avezzano, due in quello di Carsoli, due nel comune di Rocca di Botte, due a Trasacco e uno a San Benedetto dei Marsi.
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