Tamponi per operatori di pronto soccorso

7 Aprile 2020

Via agli esami a domicilio, su indicazione dei medici di famiglia, per coloro che avvertono i primi sintomi del coronavirus

SULMONA. Via ai controlli e ai tamponi per gli operatori del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona e per quei cittadini che ne avvertono la necessità, sempre su consiglio medico, grazie alle due squadre di professionisti che hanno avviato le visite domiciliari.
Entra nel vivo il programma di prevenzione annunciato dalla Asl con una serie di controlli ed esami specifici per isolare eventuali casi di coronavirus asintomatici o per intercettare quei pazienti che non necessitano di terapia intensiva ed evitare che arrivino a quello stadio, somministrandogli le giuste terapie e seguendo il protocollo previsto. La scelta era stata sollecitata la scorsa settimana dal comitato ristretto dei sindaci per rafforzare l’operazione di prevenzione sul territorio in un momento delicato dell’emergenza.
Dopo la situazione che resta sotto osservazione alla clinica San Raffaele si punta a preservare i sanitari dell’Annunziata che stanno facendo il possibile per curare i pazienti ricoverati. Nelle scorse settimane si erano sottoposti al test, che è risultato negativo, alcuni operatori del reparto di Rianimazione dove sono stati presi in carico complessivamente sei pazienti Covid: due deceduti, due trasferiti a Pescara e uno all’Aquila (per il miglioramento delle condizioni di salute) e un 53enne di Castel di Sangro che si trova ancora ricoverato nell’unica stanza a pressione negativa. La somministrazione dei tamponi scatta così, suddivisa a scaglioni, anche per i sanitari del pronto soccorso. Il personale fino a qualche giorno fa faceva la spola tra il nuovo reparto di via Montesanto e il pre-triage allestito davanti il vecchio ospedale. Ora l’Asl ha separato le funzioni e suddiviso il personale anche grazie all’attivazione dell’Unità speciale di continuità assistenziale (Usca). Il servizio, attivo da sabato, prevede l’invio a domicilio di medici Asl dai pazienti positivi al Covid-19 o con sospetta sintomatologia. Saranno medici di base, pediatri e medici di continuità assistenziale (ex guardie mediche), che seguono da vicino i singoli casi del territorio, a segnalare alle due squadre – ognuna formata da quattro dottori – le persone che hanno bisogno di assistenza a domicilio.
A quel punto i medici si sposteranno dall’ospedale di Sulmona e Castel di Sangro e raggiungeranno il domicilio della persona segnalata. I medici, avvalendosi dei dispositivi di protezione individuale e seguendo il protocollo, eseguiranno tutti i controlli previsti a casa del paziente, tra cui misurazione della febbre, della pressione e verifica della saturazione di ossigeno dei polmoni. Da quel momento in poi il paziente Covid, o sospetto tale, verrà preso in carico e seguito passo dopo passo, finché sarà necessario.
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