Tamponi veloci in città: esiti in cinque ore

29 Marzo 2020

Dopo i 120 posti letto per pazienti Covid l’ospedale si dota di un laboratorio autonomo in grado di accelerare le analisi

L’AQUILA. L’ospedale San Salvatore si prepara a combattere il numero sempre crescente di casi di Covid-19. Sarà attivo dalla prossima settimana un laboratorio all’avanguardia per l’analisi veloce dei tamponi, mentre il sindaco Pierluigi Biondi conferma l’allestimento di oltre cento nuovi posti letto, come già anticipato ieri dal Centro. È emergenza, invece, anche all’Aquila, sul fronte dei dispositivi sanitari. Il milione di mascherine acquistate nelle scorse settimane dalla Regione, infatti, è bloccato alla frontiera russa. A chiarire la situazione, già denunciata dalle organizzazioni sindacali, è l’assessore regionale al Bilancio e al Patrimonio, il medico Guido Quintino Liris, che sta seguendo da vicino anche i lavori per l’attivazione del laboratorio, fortemente voluto dalla direttrice sanitaria dell’azienda, Simonetta Santini. «Si tratta di una struttura di estrema importanza», come spiega Liris, «soprattutto perché riuscirà a dare risultati dopo appena cinque ore dal test».
LABORATORIO. Si lavora, in queste ore, per l’apertura della struttura, che verrà attivata a giorni. «Sarà possibile utilizzare una metodica all’avanguardia per analizzare i due tamponi tradizionali (gola e naso) a livello di Rna», spiega l’assessore. «La metodologia ufficialmente riconosciuta dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute». L’analisi molecolare, infatti, è ritenuta assolutamente affidabile a differenza di quella sierologica, che però permette risultati più veloci. La novità del laboratorio aquilano sarà la possibilità di coniugare tempestività e sicurezza dei risultati. «Potremo così alleggerire i carichi di lavoro anche dei laboratori di Pescara e Teramo», continua Liris. La potenzialità del laboratorio sarà di parecchie centinaia di test al giorno.
DISPOSITIVI. Resta, invece, da risolvere il problema della carenza di dispositivi di protezione individuale. «Sono stati impegnati in bilancio 5 milioni tramite l’agenzia regionale informatica e committenza (Aric) per l’acquisto di mascherine che dovevano arrivare già da quasi una settimana, ma che di fatto ancora non partono dalla Russia», dice l’assessore. «Stiamo facendo di tutto per reperirle, ma non è facile e le truffe sono dietro l’angolo. Proprio per evitare problemi abbiamo predisposto una nota di credito, un conto bloccato e dedicato, con la clausola di pagare i 5 milioni solo a vista del materiale, senza nessun anticipo. Ad oggi abbiamo piccole quantità di presìdi che si stanno razionalizzando, insufficienti all’Aquila come altrove», continua Liris. «Servirebbero anche calzari, tute impermeabili per il rischio chimico, visiere per l’intubazione, occhiali, guanti. I fondi delle donazioni sono stati indirizzati perlopiù in questo senso».
POSTI LETTO. Sempre nella giornata di ieri, inoltre, il sindaco ha annunciato che sono stati autorizzati i fondi per la ristrutturazione del blocco Delta 7 dell’ospedale. «Si tratta di una prima tranche per complessivi 600mila euro, tra lavori e forniture ed è già stata predisposta la documentazione per la realizzazione del secondo step di opere per un ulteriore milione di euro», spiega il primo cittadino. «I lavori verranno completati in poche settimane». Al termine dell’operazione saranno disponibili ulteriori 120 posti letto da dedicare esclusivamente alla cura dei pazienti affetti da coronavirus.
I NUMERI. Dei positivi Covid-19 finora registrati (88 in provincia e 1133 in regione) 18 sono dell’Aquilano (4 ricoverati non in terapia intensiva, nessuno in terapia intensiva, 13 in isolamento domiciliare, di cui uno in altra Asl, e un guarito). Ieri si sono registrati 13 nuovi positivi nell’Asl provinciale. In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 275 persone dell’Aquilano, 8 in sorveglianza passiva.
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