Tante reazioni dal mondo religioso e politico
Il cardinale Petrocchi esulta con la Chiesa aquilana, il ministro Franceschini è «felice e orgoglioso»
L’AQUILA. «La Chiesa e la città dell’Aquila esultano, unanimi, per questo prestigioso riconoscimento dell’Unesco, che rende la Perdonanza patrimonio immateriale dell’umanità. La formidabile intuizione di Celestino V, che ha generato questa celebrazione religiosa e civile, ha un significato universale: cioè, vale per tutti e per ciascuno».
Sono le parole dell’arcivescovo dell’Aquila, il cardinale Giuseppe Petrocchi, dopo aver appreso la notizia dell’iscrizione della Perdonanza nella lista dei patrimoni immateriali culturali Unesco. «Il tema del perdono, non ha solo una portata spirituale, ma anche culturale e sociale. Il perdono è una chiave necessaria per aprire la porta della pace: a livello comunitario e personale. La gioiosa notizia, lungamente attesa, che ci ha raggiunto, rappresenta, perciò», prosegue Petrocchi, «una spinta ulteriore ad approfondire e dilatare l’impegno del perdono, per testimoniare che solo l’amore, capace di oltrepassare la trincea del rancore e della contrapposizione, può vincere la logica del conflitto, spalancando orizzonti di dialogo costruttivo e di intese convergenti, ricche di verità e di bene: aperte a Dio e, proprio per questo, degne dell’uomo».
Il ministro Mibact, Dario Franceschini, si è detto «felice e orgoglioso per l’iscrizione della Perdonanza nella lista Unesco, la celebrazione della Perdonanza costituisce un simbolo di riconciliazione, coesione sociale e integrazione». Anche la Farnesina ha accolto con soddisfazione la decisione dell’Unesco di dichiarare patrimonio immateriale tre elementi proposti dall’Italia: la Perdonanza, la Transumanza e l’Alpinismo.
«Grazie all’Unesco lo spirito di riconciliazione e la rinascita tanto attesa dopo la distruzione del 2009, si fondono e sostengono, attraverso la Festa del Perdono, in una rinnovata dimensione di città di pace, aperta e solidale, pronta ad accogliere tutte le comunità che nella conservazione e salvaguardia dei loro patrimoni culturali immateriali vorranno con noi partecipare al bene dell’umanità», ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi, «il risultato raggiunto non è solo dell’Aquila, ma appartiene al mondo interno». Per la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, si tratta «di una bellissima vittoria per una festa tutta italiana». Anche il presidente della Regione, Marco Marsilio, è intervenuto esprimendo «immensa gioia e felicità per il riconoscimento». Il consigliere regionale, Giovanni Legnini, ha dichiarato che «i riconoscimenti alla Transumanza e alla Perdonanza sono il segno che abbiamo saputo conservare questo patrimonio nei secoli». «La Perdonanza esce definitivamente dalle mura della città e tante sono le opportunità che ne deriveranno», ha dichiarato l’onorevole Stefania Pezzopane. Il senatore Gaetano Quagliariello ha parlato di «un segno di speranza». Per il vicepresidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo, «il riconoscimento offrirà l’opportunità di diffondere nel mondo lo spirito del Santo del Morrone». «Ci riempie di orgoglio, come abruzzesi, registrare che la Perdonanza, la Transumanza e l’Alpinismo sono diventati patrimonio Unesco», il commento del segretario del Pd Abruzzo, Michele Fina. Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa anche dalla Lega L’Aquila e dal portavoce del Comitato Perdonanza, Massimo Alesii. (m.p.)
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